Prestiti e Finanziamenti a tasso zero: quando sono davvero senza costi?

Aggiornato a giugno 2026

Il finanziamento a tasso zero può essere una soluzione interessante per acquistare un bene a rate senza pagare interessi. Tuttavia, non sempre la dicitura “tasso zero” significa automaticamente “costo zero”.

Per capirlo davvero bisogna guardare due valori: TAN e TAEG. Se il TAN è pari a 0%, non vengono applicati interessi nominali sul capitale finanziato. Ma se il TAEG è superiore a 0%, significa che nel finanziamento possono essere presenti altri costi, come spese di istruttoria, gestione pratica, incasso rata o comunicazioni periodiche.

In questa guida vediamo come funzionano i prestiti a tasso zero, quando sono davvero senza costi, quali differenze ci sono tra prestito personale e finanziamento finalizzato, e quali esempi si possono trovare nel 2026 tra negozi, banche, servizi Buy Now Pay Later e incentivi per imprese.

Indice articolo

Cosa significa finanziamento a tasso zero

simbolo percentuale zero per finanziamento a tasso zero

Un finanziamento a tasso zero è una forma di credito in cui il cliente rimborsa l’importo finanziato attraverso rate periodiche, senza che vengano applicati interessi sul capitale. In pratica, se acquisti un prodotto da 1.000 euro e il finanziamento è davvero a costo zero, l’importo complessivo che andrai a restituire sarà pari a 1.000 euro.

Questo tipo di soluzione è frequente soprattutto nei finanziamenti finalizzati, cioè collegati all’acquisto di un bene o servizio specifico: elettrodomestici, smartphone, arredamento, elettronica, biciclette, moto, prodotti per la casa o interventi legati all’efficienza energetica.

È invece molto meno comune trovare un vero prestito personale a tasso zero, cioè un finanziamento che consenta di ricevere liquidità libera da utilizzare senza vincolo di acquisto. Nella maggior parte dei casi, infatti, i prestiti personali prevedono TAN e TAEG superiori a zero, perché la banca o la finanziaria applicano un costo al denaro erogato.

Il tasso zero, quindi, non va interpretato come una regola valida per tutti i prestiti. È più corretto considerarlo come una formula promozionale, spesso limitata a determinati prodotti, periodi, importi, rivenditori o canali di acquisto.

Differenza tra TAN 0% e TAEG 0%

Il punto più importante da capire è la differenza tra TAN e TAEG.

Il TAN, cioè Tasso Annuo Nominale, indica il tasso di interesse applicato al capitale finanziato. Se il TAN è 0%, significa che non stai pagando interessi puri sulla somma richiesta.

Il TAEG, cioè Tasso Annuo Effettivo Globale, è invece l’indicatore più utile per valutare il costo complessivo del finanziamento, perché tiene conto non solo degli interessi, ma anche di eventuali costi collegati al credito.

Per questo motivo, un’offerta con TAN 0% ma TAEG superiore a 0% non è un finanziamento totalmente gratuito. Non paghi interessi nominali, ma potresti comunque sostenere costi accessori.

Formula indicata Cosa significa Cosa controllare
TAN 0% Non vengono applicati interessi sul capitale finanziato Il TAEG potrebbe comunque essere superiore a zero
TAN 0% e TAEG superiore a 0% Gli interessi sono azzerati, ma ci sono altri costi Spese di pratica, incasso rata, comunicazioni o servizi accessori
TAN 0% e TAEG 0% In linea generale, il cliente rimborsa solo l’importo finanziato Durata, importo, prodotto finanziabile e condizioni dell’offerta

Quando il tasso zero è reale

Un finanziamento può essere considerato davvero a tasso zero quando il cliente non sostiene interessi né altri costi obbligatori legati alla concessione del credito. In termini pratici, l’elemento da verificare è che l’offerta riporti sia TAN 0% sia TAEG 0%.

Se invece il TAN è pari a zero ma il TAEG è superiore, il finanziamento non è completamente gratuito. In questi casi, il costo non deriva dagli interessi, ma da altre voci che possono incidere sull’importo totale dovuto.

Tra i costi da controllare ci sono:

  • spese di istruttoria o apertura pratica;
  • spese di incasso rata;
  • spese per comunicazioni periodiche;
  • eventuali costi di gestione amministrativa;
  • servizi accessori collegati al finanziamento;
  • eventuali coperture assicurative, se obbligatorie per accedere alle condizioni proposte.

Attenzione anche all’imposta di bollo, quando prevista. Non si tratta di un interesse applicato dalla finanziaria, ma può comunque incidere sull’esborso effettivo del cliente. Per questo motivo, prima di firmare, conviene sempre leggere il documento informativo e verificare l’importo totale dovuto.

Prestito personale a tasso zero: esiste davvero?

Chi cerca online prestiti a tasso zero spesso immagina di poter richiedere una somma libera, riceverla sul conto corrente e restituirla a rate senza pagare interessi. Nella pratica, però, questa situazione è rara.

Il prestito personale è una forma di finanziamento non collegata obbligatoriamente all’acquisto di un bene specifico. Proprio per questo, la banca o la finanziaria valutano il profilo del richiedente, il reddito, gli impegni già in corso, il rapporto rata/reddito e la capacità di rimborso. Se il prestito viene approvato, di solito prevede un costo espresso attraverso TAN e TAEG.

Questo non significa che non possano esistere promozioni particolari, convenzioni o campagne temporanee. Significa però che il vero tasso zero è molto più frequente nei finanziamenti legati a un acquisto preciso, non nei prestiti personali destinati a ottenere liquidità libera.

Per questo motivo, se trovi online annunci che promettono prestiti senza interessi o liquidità immediata a costo zero, è meglio leggere con attenzione tutte le condizioni. Il rischio è confondere un claim pubblicitario con un’offerta realmente disponibile e sostenibile.

Finanziamento finalizzato a tasso zero

Il caso più comune è il finanziamento finalizzato a tasso zero. Si tratta di un credito collegato all’acquisto di un bene o servizio specifico. Il cliente non riceve liquidità libera, ma ottiene la possibilità di pagare a rate ciò che sta acquistando.

Questa formula è molto usata da catene di elettronica, negozi di arredamento, concessionarie, rivenditori online e operatori specializzati. Banche e finanziarie come Agos, Findomestic o Compass possono collaborare con i rivenditori per offrire ai clienti una dilazione di pagamento.

In molti casi, il rivenditore utilizza il tasso zero come leva commerciale: rinuncia a una parte del margine o sostiene parte dei costi dell’operazione per rendere l’acquisto più accessibile e aumentare le vendite. Il cliente, dal canto suo, può diluire la spesa nel tempo senza pagare interessi, se l’offerta prevede effettivamente TAN e TAEG pari a zero.

È una formula frequente in negozi come Euronics, Mediaworld, Unieuro e altri rivenditori che propongono pagamenti rateali su specifiche categorie di prodotto.

Anche in questo caso, però, l’approvazione non è automatica. Il finanziamento viene comunque valutato dalla banca o dalla società finanziaria, che può accettare o rifiutare la richiesta in base al profilo del cliente.

Buy Now Pay Later: pagare a rate senza interessi

Negli ultimi anni si sono diffuse anche le formule Buy Now Pay Later, cioè “compra ora, paga dopo”. Servizi come Klarna, Scalapay e PagoDIL permettono di dividere il prezzo di un acquisto in più pagamenti, spesso senza interessi se le rate vengono saldate puntualmente.

Per esempio, un acquisto da 300 euro può essere suddiviso in tre pagamenti da 100 euro ciascuno. In apparenza è una dilazione molto semplice, perché l’importo della singola rata è basso e l’attivazione avviene direttamente al momento del pagamento.

Proprio questa semplicità, però, può diventare un problema se si accumulano troppi acquisti rateizzati nello stesso periodo. Anche se non ci sono interessi, ogni pagamento futuro riduce la disponibilità economica dei mesi successivi.

Inoltre, in caso di ritardo, alcuni operatori possono applicare costi aggiuntivi o attivare procedure di recupero secondo le condizioni del servizio utilizzato. Prima di scegliere il pagamento dilazionato, quindi, conviene verificare:

  • numero e scadenza delle rate;
  • presenza o meno di interessi;
  • eventuali commissioni in caso di ritardo;
  • modalità di addebito;
  • conseguenze in caso di mancato pagamento;
  • possibilità di modificare la scadenza della rata.

Nel 2026 il tema è particolarmente attuale anche dal punto di vista normativo. Il Buy Now Pay Later sta entrando in un quadro regolamentare più strutturato, con maggiore attenzione alla trasparenza verso il consumatore e alla valutazione della capacità di rimborso. Questo conferma un principio importante: anche quando una dilazione sembra leggera, resta comunque un impegno di pagamento.

Tasso zero per auto e moto: cosa controllare

acquisto auto con finanziamento a rate

Il finanziamento auto a tasso zero è una delle formule più cercate, ma anche una delle più delicate da valutare.

Nel settore auto può capitare di trovare offerte con TAN 0%, ma non sempre il TAEG è pari a zero. La differenza può dipendere da costi accessori, servizi inclusi, spese di gestione, assicurazioni, anticipo richiesto, maxi rata finale o formule con valore futuro garantito.

Prima di scegliere un finanziamento auto o moto a tasso zero, è utile controllare:

  • prezzo del veicolo senza finanziamento;
  • eventuale anticipo obbligatorio;
  • numero e importo delle rate;
  • presenza di una rata finale più alta;
  • TAEG effettivo;
  • importo totale dovuto;
  • eventuali servizi inclusi nel pacchetto;
  • vincoli in caso di restituzione, cambio o riscatto del veicolo.

Un’offerta con TAN 0% può essere conveniente, ma non va valutata solo in base allo slogan. Se il piano è molto breve, la rata mensile potrebbe essere troppo alta rispetto al proprio reddito. In altri casi, un finanziamento con interessi ma con durata più lunga può risultare più sostenibile dal punto di vista della rata mensile.

Esempi di finanziamento a tasso zero nel 2026

Di seguito trovi alcuni esempi aggiornati a giugno 2026. Le condizioni possono cambiare nel tempo, quindi prima di richiedere un finanziamento è sempre necessario verificare il documento informativo e le condizioni pubblicate dall’operatore.

Acquisti online con XME Prestito Diretto di Intesa Sanpaolo

Tra gli esempi di tasso zero reale si può citare Intesa Sanpaolo con XME Prestito Diretto, utilizzabile dai clienti per acquistare a rate prodotti presenti nei cataloghi dei partner convenzionati. Per i prodotti indicati come “Tasso Zero”, la banca segnala la possibilità di finanziare l’acquisto con TAN 0,00% e TAEG 0,00%.

Si tratta quindi di un finanziamento finalizzato, non di un prestito personale libero. La somma serve ad acquistare uno specifico prodotto o servizio presso i partner disponibili, e la richiesta resta soggetta a valutazione e approvazione.

Fonte: sito ufficiale Intesa Sanpaolo; data rilevazione: 25/06/2026.

Promozioni tasso zero nei negozi di elettronica

Nel 2026 continuano a essere presenti offerte a tasso zero anche nel settore elettronica. Alcune promozioni online di MediaWorld, ad esempio, riportano formule di credito finalizzato con TAN fisso 0% e TAEG 0% su specifici prodotti, importi e periodi promozionali.

Questo tipo di offerta può essere interessante quando l’acquisto è già programmato e il piano di rimborso è compatibile con il proprio budget mensile. Bisogna però evitare l’effetto opposto: acquistare più del necessario solo perché il pagamento viene diviso in rate.

Fonte: sito ufficiale MediaWorld; data rilevazione: 25/06/2026.

Finanziamento a tasso zero per casa e fai da te

Anche nel settore casa, bricolage e fai da te si trovano offerte di finanziamento a tasso zero. OBI, ad esempio, propone formule promozionali con TAN 0% e TAEG 0% su determinati importi e durate, spesso collegate ad acquisti effettuati in negozio o online.

In questi casi il vantaggio è la possibilità di distribuire nel tempo il costo di lavori, prodotti o attrezzature per la casa. Anche qui, però, è fondamentale controllare l’importo totale dovuto, la durata del piano e le eventuali condizioni specifiche dell’iniziativa.

Fonte: sito ufficiale OBI Italia; data rilevazione: 25/06/2026.

Agos One per interventi legati alla transizione energetica

Un esempio particolare è Agos One, formula collegata a specifici interventi o acquisti legati alla transizione energetica. Il meccanismo prevede che il cliente versi una parte del valore del bene e finanzi la quota restante con un prestito finalizzato a TAN 0% e TAEG 0%, con rimborso distribuito nel tempo.

È una soluzione diversa dal classico prestito personale, perché nasce per sostenere una determinata tipologia di acquisto e segue condizioni specifiche. Prima di aderire, conviene verificare importo finanziabile, durata, periodicità delle rate e requisiti dell’offerta.

Fonte: sito ufficiale Agos; data rilevazione: 25/06/2026.

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero di Invitalia

Per le imprese, un caso diverso dai finanziamenti al consumo è ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, incentivo gestito da Invitalia e rivolto alla creazione e allo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.

L’agevolazione può combinare finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, con copertura di una parte rilevante delle spese ammissibili. Non si tratta quindi di un prestito per famiglie o consumatori, ma di una misura destinata a progetti imprenditoriali con requisiti precisi.

Fonte: sito ufficiale Invitalia; data rilevazione: 25/06/2026.

I prestiti a tasso zero sono sempre convenienti?

calcolatrice e salvadanaio per valutare la convenienza di un finanziamento

Un finanziamento a tasso zero può essere conveniente, ma non lo è in automatico. La convenienza non dipende solo dal fatto che non ci siano interessi, ma anche dalla sostenibilità della rata e dall’utilità reale dell’acquisto.

Se il bene è necessario, il prezzo è competitivo e TAN e TAEG sono entrambi pari a zero, la dilazione può essere una buona soluzione per non pagare tutto subito. Il vantaggio è ancora più evidente se il finanziamento non prevede costi accessori e se la rata mensile resta leggera rispetto al reddito disponibile.

Al contrario, il tasso zero può diventare poco conveniente quando spinge ad acquistare prodotti non necessari, a sommare troppe rate o ad accettare un piano troppo breve con una rata difficile da sostenere.

Il giudizio di convenienza del prestito deve quindi essere collegato alla sostenibilità della spesa. In alcuni casi può essere preferibile scegliere un finanziamento con interessi moderati ma con un piano di ammortamento più lungo, così da avere rate più basse e compatibili con il proprio bilancio familiare.

Questo vale soprattutto per acquisti importanti, come auto, moto, arredamento o lavori per la casa. Il costo complessivo conta, ma conta anche la capacità di rispettare le scadenze senza mettere sotto pressione le spese ordinarie.

Errori da evitare prima di firmare

Prima di accettare un finanziamento a tasso zero, è utile evitare alcuni errori molto comuni.

Guardare solo il TAN

Il primo errore è fermarsi al TAN 0%. Il dato più importante per capire il costo complessivo è il TAEG. Se il TAEG non è pari a zero, significa che possono esserci costi diversi dagli interessi.

Non controllare l’importo totale dovuto

La rata mensile può sembrare bassa, ma bisogna verificare sempre quanto si restituirà alla fine del piano. L’importo totale dovuto permette di capire se si sta pagando solo il prezzo del bene oppure anche costi aggiuntivi.

Accumulare troppe rate

Una singola rata da 30 o 50 euro può sembrare gestibile. Il problema nasce quando si sommano più acquisti rateizzati, magari con scadenze ravvicinate. In questo modo si rischia di ridurre troppo la disponibilità mensile e avvicinarsi a una situazione di sovraindebitamento.

Confondere tasso zero e approvazione certa

Il tasso zero riguarda le condizioni economiche dell’offerta, non la certezza di approvazione. Anche nei finanziamenti promozionali, la richiesta viene valutata dalla banca o dalla finanziaria.

Ignorare le condizioni in caso di ritardo

Prima di aderire a un finanziamento o a una dilazione di pagamento, bisogna sapere cosa accade se una rata non viene pagata puntualmente. Possono esserci commissioni, solleciti, conseguenze contrattuali o segnalazioni secondo quanto previsto dalle condizioni applicabili.

FAQ

❓ Un finanziamento a tasso zero è davvero gratis?
Solo se TAN e TAEG sono entrambi pari a 0%. Se il TAN è 0% ma il TAEG è superiore a 0%, significa che non vengono applicati interessi nominali, ma possono esserci costi accessori.

❓ Che differenza c’è tra TAN 0% e TAEG 0%?
Il TAN indica gli interessi applicati al capitale finanziato. Il TAEG indica il costo complessivo del finanziamento, includendo anche eventuali spese obbligatorie collegate al credito.

❓ Esistono prestiti personali a tasso zero?
Sono rari. Il tasso zero è più frequente nei finanziamenti finalizzati, cioè collegati all’acquisto di un bene o servizio specifico. I prestiti personali liberi, nella maggior parte dei casi, prevedono TAN e TAEG superiori a zero.

❓ Il Buy Now Pay Later è un prestito a tasso zero?
Può funzionare come una dilazione senza interessi, ma resta comunque un impegno di pagamento. Prima di usarlo conviene controllare scadenze, eventuali costi in caso di ritardo e condizioni del servizio.

❓ Il tasso zero auto conviene sempre?
Non sempre. Bisogna controllare TAEG, anticipo, eventuale maxi rata finale, servizi inclusi, durata del piano e importo totale dovuto.

❓ Cosa devo controllare prima di accettare un finanziamento a tasso zero?
Controlla TAN, TAEG, importo totale dovuto, numero delle rate, importo della singola rata, eventuali costi accessori e condizioni previste in caso di ritardo nel pagamento.

❓ Meglio tasso zero o rata più bassa con interessi?
Dipende dalla sostenibilità del rimborso. Un tasso zero con rata troppo alta può essere meno gestibile di un finanziamento con interessi ma con durata più lunga e rata mensile più leggera.

Conclusione

Il finanziamento a tasso zero può essere una buona opportunità, ma va letto con attenzione. La vera differenza la fanno TAN, TAEG e importo totale dovuto.

Quando TAN e TAEG sono entrambi pari a zero, il cliente di solito rimborsa solo il prezzo del bene acquistato. Quando invece il TAN è zero ma il TAEG è superiore, il finanziamento non è totalmente gratuito, perché possono essere presenti costi accessori.

La regola pratica è semplice: non basta leggere “tasso zero” nel messaggio promozionale. Prima di accettare l’offerta, bisogna verificare condizioni, rata, durata e sostenibilità del rimborso. Solo così è possibile capire se il tasso zero è davvero conveniente o se esistono alternative più adatte alle proprie esigenze.