Prestiti per vacanze: possibili soluzioni ed alternative

In un mondo di offerte di finanziamento a tasso zero, non potevano mancare quelle proposte per fare le vacanze a rate. Una possibile valida soluzione nel caso di un disguido che ha dissanguato il salvadanaio o semplicemente per non doversi preoccupare di accantonare i soldi durante tutto il periodo pre-partenza. C’è però da fare molta attenzione a ciò che viene promesso e ciò che effettivamente poi si riesce ad ottenere.

La vera vacanza a tasso zero

Sono tante le banche, prime fra tutte Deutsche bank, e le finanziarie che propongono vacanze a rate a tasso zero, perché si tratta di un settore che gode di tantissima attenzione e appeal, ed ha natura fortemente irrazionale.

Ma perché una società autorizzata a concedere un finanziamento dovrebbe permettere a qualcuno di farsi una vacanza senza guadagnarci nulla?

Effettivamente si tratta di una possibilità garantita solo in rarissime occasioni. Nella maggioranza dei casi infatti anche se si propone un Tan pari a zero il Taeg è ben più alto oscillando tra il 5% e il 7% se non di più.

C’è da dire che si tratta di una soluzione meno onerosa di un finanziamento di tipo personale, che risulta adattabile a tutte le necessità, ma comunque con interessi più o meno elevati. Per evitare di incappare in un tasso che non è affatto “zero” basta controllare se ci sono delle spese di istruttoria, la loro entità e soprattutto il peso delle spese di incasso rata che, indipendentemente dall’importo che va rimborsato periodicamente, possono partire da oltre 3 euro a rata e arrivare a toccare i 10 euro mensili.

E’ buona consuetudine non scegliere durate eccessive, ma accontentarsi di quelle che effettivamente sono necessarie e ragionevoli, in relazione ai propri introiti.

La vera vacanza a tasso zero esiste?

Se ci si accontenta di una rateizzazione al massimo di 6 mesi, e soprattutto di saldare con un largo anticipo l’intera somma del viaggio, allora ci sono numerose agenzie di viaggio, molte anche online, che prevedono una formula semplice in pochi step e cioè:

  • pagamento dell’acconto immediatamente per fissare il viaggio;
  • suddivisione del resto della somma in 6 rate di pari importo, con pagamento mensile di ciascuna rata;
  • saldo dell’ultima almeno 30 giorni prima della partenza.

In poche parole una forma di dilazione basata su un‘autofinanziamento ‘forzato’ legato all’obbligo di contratto già entrato nel vivo.


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