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Finanziamenti personali Inpdap: quali agevolazioni per pensionati e lavoratori?

La nascita del Super-Inps non ha portato a dei cambiamenti sull’erogazione dei finanziamenti (vedi Finanziamenti online) da parte dell’Inpdap dato che è rimasto vigente il precedente regolamento e le relative tabelle per la copertura assicurativa, così come i tassi di riferimento.

Anche a livello operativo, per la presentazione delle domande ci sono poche novità, rimanendo sia la possibilità di presentare la richiesta online (per la maggior parte dei finanziamenti, a partire dal piccolo prestito Inpdap) che attraverso le agenzie territorialmente competenti (servizi Inpas ex gestione Inpdap) anche se questa opzione si sta facendo sempre più ristretta.
Tra le novità invece più significative troviamo la possibilità di poter utilizzare nell’apposita sezione del sito online dell’Inps, la funzione di simulazione. Qui risulta molto interessante la possibilità di poter fare la ricerca:

  • senza registrazione ma in modo libero;
  • in modo semplice;
  • con personalizzazione ed indicazione della “rata ideale” oppure per “importo specifico”.
  • Sempre nel 2016 ci sono stati dei cambiamenti soprattutto sui tassi dei mutui, mentre è stato confermato quello del piccolo prestito ridotto poco tempo prima.

    Requisiti necessari per richiesta dei finanziamenti Inps ex Inpdap

    Per accedere ai prestiti Inpdap bisogna possedere dei requisiti oggettivi ben precisi, primo fra tutti l’adesione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (anzianità di almeno 4 anni) dove bisogna aver effettuato un certo numero di versamenti per accedere alle varie forme di prestito che sono:

    • piccolo prestito (assimilabile a un prestito veloce dati gli importi e le durate);
    • prestiti pluriennali (tra i quali rientrano anche la cessione del quinto dello stipendio e della pensione).

    A questi si aggiungono anche il mutuo prima casa, il finanziamento per ristrutturazione, e il prestito per la nascita del figlio. Per molti finanziamenti (ad eccezione comunque per il piccolo prestito) deve essere presentata anche la documentazione che dimostra che si è in possesso dei requisiti oggettivi.
    Per la maggior parte dei casi sono accettate le autocertificazioni, ma in caso di controlli più approfonditi bisogna essere in grado di dare prova del possesso dei requisiti indispensabili a supportare la richiesta dei prestiti Inpdap.

    Caratteristiche del piccolo prestito: dipendenti e pensionati

    Il piccolo prestito viene concesso in misura pari al doppio dello stipendio (o nel caso dei pensionati (vedi Prestito pensionati) al doppio della pensione meno la quota cedibile commisurata alla pensione minima), per i prestiti da rimborsare in 24 rate, triplo dello stipendio per quelli rimborsabili in 36 rate e quadruplo per quelli rimborsabili in 48 rate.

    La somma erogata è al netto delle spese di amministrazione (0,50%) e del contributo al fondo rischi (consultabile sulla tabella Inpdap allegata al regolamento) che sale all’aumentare dell’età del richiedente. E’ possibile rinnovare il prestito con una durata, e conseguente importo richiedibile, pari alla metà di quello precedente.

    Caratteristiche dei prestiti pluriennali

    Possono essere richiesti sempre all’ Inpdap direttamente, fino alla capienza del fondo stanziato, o alle banche che hanno convenzioni con l’Inps. Sono rimborsabili in 5 o 10 anni, possono essere finalizzati (ad esempio all’acquisto dell’auto, all’acquisto o ristrutturazione della casa) e vengono erogati entro massimali fissati a seconda degli impieghi.

    Attenzione: alcune finalità sono finanziabili solo entro massimo di 60 rate, mentre per altri si può arrivare fino a 120 mensilità. Queste limitazioni vanno conosciute in maniera preventiva, poiché una richiesta con durata sbagliata rispetto alla finalità per cui viene richiesta (stesso discorso per importo eccedente a quello che è concedibile), è causa di rifiuto del finanziamento stesso.

    Possono avere carattere anche più generico, con maggiore libertà di impiego, in forme assimilabili, in modo più o meno diretto, alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione (per i pensionati si può arrivare fino a 90 anni come età massima finanziabile, ovvero l’età anagrafica che si deve avere alla scadenza del finanziamento). In questi casi bisogna aver maturato almeno 4 anni di anzianità di servizio e di versamento nella Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

    Prestiti quinquennali e decennali non garantiti

    Questa tipologia di prestito Inpdap viene erogato in modo diretto, ovvero senza rivolgersi alla banche convenzionate. Possono essere richiesti solo per alcune finalità specifiche, che variano a seconda della durata massima di rimborso:
    Prestito Inpdap quinquennale per:

    • motivazioni “socialmente” rilevanti per il richiedente;
    • calamità naturali;
    • per far fronte alle spese a seguito di incendio, furto o rapina;
    • nel caso di trasloco da effettuare per cambio di sede lavorativa o per necessità di uno dei membri della famiglia;
    • opere condominiali;
    • manutenzione ordinaria casa in cui si ha la residenza;
    • installazione di impianti fotovoltaici;
    • prestito per acquisto auto per se stessi o per membri della famiglia;
    • nascita figlio o adozione;
    • in caso di malattia;
    • decesso di un familiare;
    • per matrimonio (proprio o di figlio);
    • costi di corsi di post laurea.

    Prestiti decennali Inpdap:

    • motivazioni socialmente rilevanti;
    • riscatto degli alloggi di enti pubblici o popolari in cui si è locati;
    • acquisto di una casa in cooperativa o di una casa che diventa la prima casa o abitazione principale;
    • costruzione della casa di residenza propria;
    • estinzione anticipata o riduzione dell’importo di mutuo già in essere;
    • opere di manutenzione straordinaria;
    • in caso di gravi malattie anche per i familiari;

    Prestiti non garantiti Inps ex Inpdap

    Per questi si deve presentare la domanda di erogazione ad una delle banche convenzionate con l’Inps ex Inpdap, dopo essersi muniti della 4 copie dell’apposita modulistica che deve essere rilasciata dalla propria amministrazione. Le condizioni variano a seconda delle scelte fatte dalle differenti banche aderenti.
    Per quanto riguarda l’importo massimo che può essere ottenuto, a differenza del prestito Inpdap non garantito che per ogni tipologia prevede delle somme massime concedibili, qui non troviamo delle particolari limitazioni.

    La cifra dipenderà infatti dalla quota cedibile che tanto nel caso dei dipendenti che per quello dei pensionati, è fissata in misura pari a un quinto degli emolumenti netti. Nel caso dei pensionati il calcolo della quota cedibile deve essere dimostrato tramite l’apposita certificazione che viene rilasciata dalle sedi Inps.
    Sia nel caso di dipendenti che dei pensionati accanto ai classici interessi verrà applicata un ulteriore spesa accessoria denominata premio compensativo che tutelerà l’Inps nel caso di insolvenza del richiedente. Questo sarà dell’1,5% nel caso dei prestiti a 5 anni e del 3% per quelli a 120 mesi.

    Tabella prestiti inpdap riassuntiva


    Prestito Durata Tassi Quota fondo rischio
    Piccolo prestito da 18 a 46 mesi 4,25% da 0,17% a 2,51% per i lavoratori e da 0,96% a 15,39% per pensionati
    Prestiti pluriennali da 60 a 120 mesi dipende dall’istituto erogante da 0,96% a 7,90% per i lavoratori e da 4,17% a 22,39% per i pensionati
    Approfondimenti
    Cessione del quinto Inpdap
    Prestito pensionistico

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