Cessione del quinto pensionati: Bnl, Poste Italiane e Compass

Il legislatore ha esteso anche ai pensionati la possibilità di richiedere ed ottenere la cessione del quinto: si tratta di una scelta orientata a semplificare ed aumentare le possibilità di accesso al credito anche ai pensionati. Ci sono delle differenze, a seconda della finanziaria o della banca alla quale ci si rivolge, sia per importo massimo concedibile, che per requisiti minimi necessari (primi fra tutti l’età massima del richiedente).

Ci sono poi delle limitazioni che la stessa legge ha imposto per la cessione del quinto per i pensionati. Vediamo le varie differenze e quali sono le società più attive nella stipula di apposite convenzioni.

Indice

Quali vantaggi con la Convenzione Inps?

Nel caso specifico dei pensionati, si possono avere due tipologie di cessione del quinto Inps (ex Inpdap):

  • Prestiti Pluriennali diretti o garantiti che spettano solamente a chi ha i requisiti oggettivi necessari, come l’iscrizione e la contribuzione al Fondo della Gestione Unitaria e che riguarda solo gli ex dipendenti del settore pubblico;
  • Cessioni del quinto in Convenzione Inps, ovvero prestiti erogati da banche o finanziarie che hanno liberamente aderito alla specifica convenzione al fine di garantire ai pensionati condizioni più vantaggiose (tassi agevolati, mancanza di costi accessori o risparmio sull’assicurazione obbligatoria). In questo caso possono fare richiesta anche i pensionati Inps che in attività lavorativi hanno versato contributi come lavoratori autonomi.

Concentriamoci sulla seconda situazione, che è accessibile ad un pubblico solitamente più ampio di pensionati.

(Approfondimento: Cos’è la polizza Cpi?)

Possibile per tutti i pensionati?

L’Inps stesso ha specificato la lista delle pensioni che rimangono escluse dalla cessione del quinto:

  • pensioni sociali (in generali prestazioni di sussistenza per mancanza di altra possibilità di sostentamento);
  • pensione di invalidità civile;
  • assegno di inabilità;
  • forme di sostegno al reddito come VOCRED, VOCOOP, VOESO;
  • assegno di sostegno al nucleo familiare;
  • pensione che presenta la contitolarità per la parte di quota che non è di pertinenza del soggetto che fa richiesta della cessione;
  • le prestazioni di “esodo” (come individuate dall’ ex art. 4, e nello specifico nei commi che vanno dal 1° al 7° – ter, della Legge n. 92/2012).

C’è da tener presente che nel caso di coesistenza di varie pensioni, l’esclusione varrà solamente per quelle specificatamente escluse.

Come si calcola la quota cedibile?

Non tutta la pensione può essere utilizzata per il calcolo della cessione del quinto erogabile ai pensionati. Infatti chi intende fare richiesta dovrà recarsi presso una delle sedi territoriali Inps e chiedere il rilascio del certificato della quota cedibile. Questa viene calcolata tenendo sempre presente l’importo della pensione sociale (detta anche pensione minima) che per il 2022 è stata fissata a 523,83€ mensili.

Ad esempio, supponiamo che un pensionato percepisca una pensione di 1000 euro netti. La rata della cessione del quinto, per legge, non può superare il 20% della pensione netta, quindi in questo caso sarà pari massimo a 200€. Per verificare se tale importo è effettivamente cedibile occorre paragonare la rimanente parte della pensione (800€) con la pensione minima (523,83€). In questo nostro esempio dunque al pensionato rimangono 800€ di pensione che superano la pensione minima, quindi la quota cedibile è effettivamente di 200€. Se invece l’importo residuo fosse stato inferiore alla pensione minima, allora la quota cedibile si sarebbe dovuta ridurre per garantire al pensionato ogni mese una pensione non impegnata pari almeno al trattamento minimo.

Se ci si rivolge a banche convenzionate (come ad esempio Bnl, Unicredit, Compass, Ibl, Intesa Sanpaolo o Findomestic) si avrà il vantaggio di non dover richiedere in prima persona all’Inps il documento della quota cedibile, perchè a ciò provvederà per via telematica la banca presso la quale è stata fatta la domanda.

Aggiornamento tassi primo trimestre 2022

Secondo l’ultimo comunicato pubblicato dall’ INPS sul suo sito ufficiale il 10/01/2022 i tassi TAEG convenzionati Inps relativi ai prestiti con cessione del quinto della pensione per il trimestre che va dall’1 Gennaio al 31 Marzo 2022 sono così variati:

Età Fino a 15.000€ Oltre 15.000€
fino a 59 anni 8,21% 6,11%
60-64 anni 9,01% 6.91%
65-69 anni 9,81% 7,71%
70-74 anni 10,51% 8,41%
75-79 anni 11,31% 9,21%
oltre 79 anni 17,71% 12,85%

Data rilevazione: 21/02/2022 – Fonte: sito INPS.

Esempi

Tra le società convenzionate troviamo la Bnl, Poste Italiane, ma anche Ibl e Compass. Un spetto molto importante da prendere in considerazione al momento della scelta è l’età massima accettata. Alcune banche, infatti, arrivano ad offrire la cessione del quinto anche a pensionati che alla scadenza del piano di ammortamento del prestito hanno 90 anni di età, mentre altre possono fermarsi anche a solo 75 anni.

Anche per quanto riguarda i tassi applicati, questi sono a discrezione della banca aderente alla convenzione, pur dovendo rispettare i tassi soglia indicati trimestralmente dall’Inps. Quindi è consigliato reperire più preventivi possibili di istituti in convenzione per individuare la proposta migliore in base alle proprie esigenze.

Interessante è Quinto Bancoposta, con il quale Poste Italiane offre l’assicurazione a carico della banca erogante (ricordando che Poste ha il solo ruolo di collocatore ma non eroga direttamente la cessione).