Aggiornato a settembre 2026
La cessione del quinto Poste Italiane, commercializzata con il nome Quinto BancoPosta, è una soluzione di finanziamento disponibile per pensionati INPS, dipendenti pubblici e statali e, in presenza dei requisiti previsti, anche per dipendenti privati.
Il rimborso avviene attraverso una trattenuta diretta sulla pensione o sullo stipendio. Poste Italiane colloca il prodotto, mentre il finanziamento viene concesso, a seconda della categoria e dell’offerta disponibile, da istituti partner come Financit, Prestitalia e UniCredit.
Vediamo come funziona, quali sono le caratteristiche comuni e soprattutto quali condizioni cambiano tra pensionati, dipendenti pubblici e dipendenti privati.

Le caratteristiche di base della cessione del quinto Poste sono sostanzialmente le stesse per le diverse categorie di richiedenti:
Se il cliente possiede un conto BancoPosta, l’importo può essere accreditato direttamente sul conto. Negli altri casi l’erogazione può avvenire tramite bonifico bancario o, quando previsto, assegno vidimato non trasferibile. Per i pensionati è possibile anche l’accredito su Libretto di Risparmio Postale nominativo Ordinario o Smart.
La concessione del finanziamento è comunque subordinata alla valutazione dell’istituto finanziatore e alla presenza dei requisiti previsti.
Le principali differenze riguardano i destinatari, i limiti di età e l’importo totale dovuto massimo.
| Categoria | Età massima a scadenza | Importo totale dovuto massimo | Particolarità |
|---|---|---|---|
| Pensionati INPS | 86 anni compiuti | 70.000 euro | Devono percepire una pensione cedibile e deve essere salvaguardato il trattamento minimo |
| Dipendenti pubblici e statali | 74 anni compiuti per la cessione | 75.000 euro | Per alcune categorie è disponibile anche la delegazione di pagamento |
| Dipendenti privati | 66 anni compiuti, con ulteriori limiti previsti | 60.000 euro | Accesso subordinato anche alle caratteristiche del datore di lavoro e del rapporto lavorativo |
Gli importi riportati rappresentano l’importo totale dovuto, cioè il montante complessivo del finanziamento, e non necessariamente la liquidità netta ricevuta dal cliente.
Quinto BancoPosta Pensionati è rivolto ai pensionati INPS, compresi ex INPDAP, ex iPost ed ex Enpals.
Non tutte le prestazioni pensionistiche possono però essere utilizzate per una cessione del quinto. L’INPS indica tra i trattamenti non cedibili, ad esempio, pensioni e assegni sociali, trattamenti di invalidità civile, APE Sociale, assegni straordinari di sostegno al reddito e assegni al nucleo familiare.
Inoltre, dopo la trattenuta della rata deve essere rispettata la salvaguardia del trattamento minimo prevista dall’INPS.
Approfondimento: Cessione del quinto pensionati.
Per i dipendenti pubblici e statali l’importo totale dovuto della sola cessione può arrivare fino a 75.000 euro.
Per i dipendenti amministrati dal MEF, appartenenti alle Forze Armate e ai Carabinieri, Poste prevede anche la possibilità di richiedere una delegazione di pagamento. In questo caso è possibile affiancare alla cessione una seconda trattenuta e l’importo totale dovuto complessivo può arrivare fino a 150.000 euro: 75.000 euro per la cessione e 75.000 euro per la delegazione.
Approfondimento: Guida alla cessione del quinto dipendenti pubblici.
Quinto BancoPosta è oggi disponibile anche per dipendenti di società private di capitali e società a partecipazione statale.
L’accesso non è quindi automatico per qualsiasi lavoratore privato: vengono valutate anche le caratteristiche dell’azienda e del rapporto di lavoro.
Poste prevede, tra gli altri requisiti, un rapporto di lavoro continuativo e stabile, il superamento del periodo di prova e un contratto compatibile con la durata del finanziamento. Nel caso di contratto a tempo determinato, la durata del prestito non può superare quella residua del rapporto di lavoro.
Non esiste un unico tasso applicato a tutte le richieste. Le condizioni dipendono dalla categoria del cliente, dall’età, dall’importo, dalla durata, dall’istituto finanziatore e dalle eventuali promozioni disponibili.
Per valutare il costo complessivo è utile considerare soprattutto il TAEG, oltre al TAN, perché tiene conto dei costi del credito secondo le modalità previste dalla normativa.
A settembre 2026 Poste Italiane pubblicizza alcune condizioni promozionali valide dal 1° settembre al 31 ottobre 2026.
| Categoria | TAN | TAEG | Esempio pubblicato da Poste |
|---|---|---|---|
| Pensionati | 9,35% | 9,77% | 210 euro per 108 mesi, importo totale dovuto 22.680 euro |
| Dipendenti pubblici | 7,25% | 7,50% | 250 euro per 120 mesi, importo totale dovuto circa 30.000 euro |
Per i pensionati la promozione riguarda nuove cessioni con importo totale dovuto pari o superiore a 17.000 euro. Per i dipendenti pubblici riguarda invece il rinnovo di una cessione o, per le categorie ammesse, di una delegazione con importo totale dovuto pari o superiore a 25.000 euro.
Attenzione: si tratta di esempi relativi a specifiche promozioni e non di tassi garantiti per qualsiasi richiesta. Le condizioni effettive devono essere verificate nel preventivo e nella documentazione precontrattuale.
La documentazione di base comprende documento d’identità e tessera sanitaria. A questi si aggiungono i documenti necessari a dimostrare il reddito:
In alcune situazioni possono essere richiesti ulteriori documenti, come l’estratto conto contributivo, il conteggio estintivo di una precedente cessione o la documentazione relativa al permesso di soggiorno.
Quinto BancoPosta può essere richiesto presso gli Uffici Postali abilitati. L’appuntamento può essere prenotato tramite il sito di Poste Italiane, tramite App Poste Italiane oppure telefonando al numero 06 4526 4526.