Prestito cambializzato: principali pro e contro

Le cambiali, con la nascita delle varie tipologie di prestito, sono divenute sempre meno popolari. Tuttavia per alcune categorie rimangono una delle poche alternative disponibili se non l’unica, come ad esempio i cattivi pagatori o protestati, specialmente nel caso in cui dovessero appartenere alla categoria dei lavoratori autonomi o più in generale essere senza busta paga.
Sono comunque tornate di moda potendo essere considerate una forma di prestito veloce, e per le caratteristiche certe che le caratterizzano, così da non lasciare spazio ad interpretazioni e valutazioni. Aspetto molto importante in un periodo in cui sono fortemente aumentati i contenziosi tra finanziarie o banche e consumatori e aziende, a causa dell’applicazione dei tassi usurai.

Caratteristiche dei prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati hanno un funzionamento molto semplice, e sono passibili anche di elevata personalizzazione con la banca emittente, il che li rende adatti un po a tutti i soggetti. Anche coloro che hanno dei prestiti già in corso, e conseguenti difficoltà di accedere ad altri finanziamenti, possono infatti farne richiesta. Alcune banche hanno tra i propri prodotti di finanziamento delle soluzioni già pronte con tanto di fogli informativi liberamente consultabili (come nel caso delle cambiali agrarie che non hanno mai perso la propria utilità). Se non dovessero invece comparire situazioni simili non si deve dare per scontato che non vengano concesse: si deve sempre chiedere l’informazione direttamente al personale della filiale.
Il prestito cambializzato rientra anche nei prestiti tra privati, e rappresenta una delle forme più utilizzate anche tra conoscenti e familiari. Infatti se si rispettano le indicazioni di legge sul pagamento dell’imposta di bollo, sulla compilazione della cambiale e soprattutto sul tasso di interesse applicato possono essere liberamente emesse da chiunque sia maggiorenne ed abbia una somma sufficiente da dare in prestito.

Importi e durata

Generalmente è previsto un importo minimo che parte da 1500 euro e un importo massimo che è condizionato dalle capacità reddituali e patrimoniali del richiedente, ed un tasso fisso.Queste condizioni sono però molto variabili e non possono essere classificate come avviene per altri prodotti di finanziamento o pagamento.

La banca,la finanziaria o il privato finanziatore calcoleranno l’importo totale da restituire, comprensivo della quota capitale, quella degli interessi e delle eventuali imposte di bollo, frazionando poi l’importo ottenuto per il numero di rate di rimborso (che varia da un minimo di 12 a un massimo di 120 rate), così da indicare l’importo di ciascuna ‘tratta’ che dovrà essere rimborsata entro le scadenze pattuite. Queste sono indicate dalle date che sono indicate su ciascuna cambiale.

Documenti necessari

Come documentazione sono richiesti:

  • documento d’identità e codice fiscale del richiedente;
  • busta paga (se dipendente o pensionato) o ultime dichiarazioni dei redditi per i lavoratori autonomi oppure altra certificazione reddituale;
  • per importi elevati o in assenza di redditi, garante oppure patrimonio dimostrabile (come investimenti anche vincolati o proprietà di immobili).

Ogni volta che avviene il pagamento della cambiale in scadenza, si ha la consegna della stessa, che attesta l’avvenuto pagamento.

Chi è senza busta paga e senza reddito dimostrabile?

Chi presta del denaro, sia che si tratti di un privato o di una banca, vuole la garanzia che riesca a recuperarlo possibilmente nelle modalità e tempi indicati dal contratto di finanziamento stesso, oppure così come riportato nelle varie cambiali. Quindi difficilmente verrà concesso un prestito di qualsiasi tipo, compreso quello cambializzato, se si è senza alcun reddito o entrata ricorrente dimostrabile.

Se si ha un immobile di proprietà potrebbe essere proposta la forma della cambiale ipotecaria. Come si comprende dal nome si pone un’ipoteca su un immobile di proprietà a garanzia del pagamento delle cambiali. Quindi le formalità saranno più complesse ma soprattutto le spese accessorie saranno più elevate.

Inoltre la percentuale finanziata sarà molto bassa rispetto al valore dell’immobile stesso. Diventa quindi facile comprendere che il finanziatore ha interesse a sfruttare il potere di escussione che proviene dalla natura di titolo esecutivo della cambiale stessa per entrare in possesso se il finanziato non paga in modo puntuale. Quindi si deve fare particolare attenzione a questo tipo specifico di prestito cambializzato perché il rischio di perdere la casa o altro immobile anche per aver mancato un solo pagamento è molto elevato.

Aspetti positivi e negativi dei prestiti cambializzati

Vantaggi

Tra gli aspetti positivi c’è la maggiore facilità di accesso (con possibilità offerte a categorie altrimenti escluse dal mondo del credito) ed i tempi molto rapidi (anche solo 24 ore per il via libera e al massimo 48 per ottenere le somme richieste).
Il prestito cambializzato è disciplinato dalla legge, ed infatti è possibile accedervi, in modo legale anche tra privati come già detto (vedi anche Finanziamento privato), a patto che il tasso di interesse applicato sia complessivamente inferiore al tasso di usura.

Non richiede una procedura complessa, ma è sufficiente utilizzare il modulo della cambiale, e provvedere al pagamento dell’imposta di bollo (attenzione se il bollo non è pagato nella misura esatta o sufficiente la cambiale è sempre valida ma non è più un titolo esecutivo). Per la compilazione si può seguire una semplice guida, reperibile anche su siti online, facendo attenzione soprattutto all’inserimento dei dati obbligatori e agli effetti della girata, o alle situazioni particolari come le cambiali improprie.
Anche se non richiesto in modo obbligatorio, è consigliato comunque fare un contratto che riassuma le condizioni del finanziamento:

  • durata ovvero il numero delle cambiali e la cadenza dei pagamenti;
  • modalità di pagamento ad esempio se va fatto presso uno studio di avvocati o professionisti, o una specifica banca;
  • tasso di interesse applicato e come verrà consegnata la somma richiesta (bonifico, assegno circolare, ecc).

Il contratto è utile soprattutto per dare delle spiegazioni, se richieste, a livello fiscale.

Svantaggi

Invece tra gli aspetti negativi rimangono le questioni legate alle situazioni di ritardato pagamento, che aprono direttamente alle procedure di rivalsa da parte dell’emittente (a meno che non si dimostri particolarmente tollerante), dal momento che si tratta di un titolo immediatamente esecutivo. Un problema che non viene mitigato dal numero di rate ancora da rimborsare o dalla correttezza dei pagamenti fino a quel momento.

Con l’avvento dei prestiti con accesso telematico c’è stata inoltre la diffusione di numerose proposte di prestiti cambializzati online, per i quali però bisogna essere sempre molto cauti, dato che si tratta di una forma che spesso si presta a delle vere e proprie truffe. Una situazione analoga si può avere con i prestiti con cambiali a domicilio, specialmente se non si ha una conoscenza diretta delle persone che si presenterà a casa propria. E’ perciò sempre più sicuro rivolgersi alle banche che offrono questo servizio.


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