Prestiti per invalidi civili: quali alternative alla cessione del quinto?

Secondo una direttiva dell’Inps, gli invalidi civili non possono accedere alla cessione del quinto, portando come garanzia il solo assegno di invalidità (anche nel caso in cui si dovesse aggiungere quello di accompagnamento), il che crea due grandi problemi:

  1. primo è legato a coloro che sono anche protestati e cattivi pagatori, in quanto si vedranno precluse anche le altre vie percorribili per la richiesta di prestiti personali in modo diretto;
  2. il secondo è invece condizionato dal fatto che difficilmente si otterranno dei tassi agevolati. Anzi, rivolgendosi alle finanziarie specializzate molto probabilmente bisognerà sostenere degli interessi molto più esosi.

Quali quindi le alternative possibili, e quali i relativi limiti?

I tipi di finanziamento che sono accessibili con l’assegno di invalidità

Come già evidenziato all’inizio la cessione del quinto e il Prestito con delega vengono automaticamente tagliati fuori, se si tratta della sola forma di reddito che può essere presentata, in quanto su di essa non può essere calcolata la quota cedibile. Se si ha un reddito dimostrabile (da lavoro o pensione) al quale si va ad aggiungere l’assegno di invalidità, allora la quota cedibile si calcolerà solo sul primo.

Per ovviare a difficoltà di ottenere la somma di cui si ha bisogno, si può inserire un garante nella pratica. Esistono infine delle finanziarie che accettano a garanzia di alcuni propri prestiti gli assegni riconosciuti agli invalidi civili ma spesso con riserve e limitazioni.

Quali sono i limiti principali?

Bisogna distinguere due motivazioni principali che possono portare al riconoscimento di un assegno di invalidità: se è dovuto a malattia (quindi si entra nel merito del tipo di malattia) oppure da infortunio (visto che con il controllo periodico la sanità potrebbe anche toglierlo, ridurlo, ecc). Fondamentale anche l’importo che viene pagato mensilmente visto che al di sotto dei 500 euro (vedi anche Prestito di 500 euro), che corrispondono alla soglia delle pensioni sociali, questo non viene generalmente preso in considerazione (a meno di garanti presenti, altri redditi, ecc).

In tutti i casi, prima di ottenere il prestito richiesto, si dovrà presentare anche la certificazione medica, in quanto la finanziaria non entra solamente nel merito della solidità finanziaria e dell’affidabilità creditizia, ma cerca di tutelarsi anche a fronte di possibili situazioni che possono portare a un peggioramento dello stato di salute. Inoltre, quasi sempre, i prestiti per gli invalidi civili, vengono subordinati alla stipula di assicurazioni fideiussorie.

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