Prestiti a segnalati Crif o con reddito basso: quali alternative per gli autonomi?

L’incertezza del “reddito” rende più difficoltoso vedersi accordata una linea di credito o un vero e proprio finanziamento, il che rende più complesso ottenere la somma richiesta nel caso dei prestiti per lavoratori autonomi e per lavoratori atipici.

Le difficoltà tra le due categorie sono però differenti, perché nel primo caso ci può essere una grande variabilità del range di reddito percepito mensilmente con conseguenti possibili ritardi dovuti a fasi di illiquidità che possono portare fino ad essere protestati o segnalati alla Crif nella black list mentre per i lavoratori atipici il problema invece è l’incertezza della durata del contratto di lavoro (vedi anche Cancellazione Crif).

Due difficoltà che vengono affrontate ovviamente con dei prodotti differenti e soluzioni accessorie che possono essere complementari o obbligatorie. Vediamo nello specifico il caso dei prestiti per autonomi e liberi professionisti.

Prestiti personali o per l’azienda?

La distinzione tra la categoria dei finanziamenti destinati a sostenere la propria attività e quelli di tipo strettamente personale diventa fondamentale nel caso dei lavoratori autonomi, sia per la tipologia accessibile, dall’anticipo cambiario, ai crediti rotativi, finanziamenti agevolati, quelli per cassa, ecc, che per le garanzie richieste (vedi anche Prestiti senza garanzie).

Il fatto che si tratti di foraggiamenti necessari per lo svolgimento dell’attività dell’azienda può aprire la possibilità di ottenere le somme anche agli autonomi protestati, così come per i segnalati Crif. Per i prestiti per autonomi richiesti per esigenze di tipo personale le possibilità di ottenere il semaforo verde in caso di protesto sono invece nulle, precipitando notevolmente anche in caso di segnalazioni Crif.

In caso di reddito basso si deve adeguare la rata ottenibile con l’importo massimo che la banca scelta sarà disposta a riconoscere, considerato che difficilmente si supererà un rapporto rata/reddito dichiarato del 30%.

Segnalati e protestati: differenze e tipologie di finanziamenti personali accessibili

Quindi se per coloro che hanno una buona situazione reddituale una condizione di merito creditizio limpida e un’azienda in salute non ci sono particolari condizionamenti, nel caso dei finanziamenti personali per autonomi segnalati e per i protestati le alternative diventano davvero poche.

Nel caso dei protesti non si potrà andare oltre la forma del prestito cambializzato, mentre nel caso della segnalazione si deve prendere in considerazione la banca che ha una maggiore tolleranza, anche qui però dopo la terza segnalazione la situazione diventa preoccupante, a meno che non si attendano i tempi per ottenere le cancellazioni dal sistema.

E’ comunque sempre necessario fare un’analisi di fattibilità seguita da un preventivo per non cedere alle proposte di chi si dichiara disposto senza complicazioni a concedere le cifre richieste, magari anticipando il pagamento di costi di valutazione e istruttoria, che potrebbero essere perduti senza che di fatto si veda un centesimo del finanziamento richiesto.


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