Buy Now Pay Later significa letteralmente “compra ora, paga dopo”. Con il BNPL è possibile acquistare subito un prodotto o servizio e distribuirne il pagamento su più rate, generalmente di breve durata e spesso senza interessi. Klarna, Scalapay, PayPal e Satispay sono alcuni degli operatori che hanno contribuito alla diffusione di questa formula anche in Italia.
Dietro la semplicità del pagamento a rate c’è però una forma di credito: il cliente riceve immediatamente ciò che ha acquistato e assume l’impegno di corrispondere le rate successive alle scadenze previste.
Il mercato è cresciuto rapidamente e anche le regole stanno cambiando. Nel 2026 l’Italia ha recepito la nuova normativa europea sul credito ai consumatori, che estenderà alla maggior parte dei BNPL tutele e obblighi più vicini a quelli già previsti per altre forme di finanziamento.
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Il Buy Now Pay Later, abbreviato BNPL, è una forma di credito che consente di acquistare immediatamente un bene o servizio e pagarne il prezzo nel tempo.
Nella sua versione più comune, il prezzo viene suddiviso in 3 o 4 rate e il cliente non paga interessi, mentre eventuali altri costi dipendono dalle condizioni del servizio.
È il modello diventato popolare soprattutto con gli acquisti online: durante il checkout, invece di pagare l’intero prezzo con carta o bonifico, viene proposta una formula come:
Il BNPL non è però soltanto un metodo di pagamento.
Dal punto di vista economico, il consumatore sta ottenendo credito: riceve infatti subito il prodotto pur non avendone ancora pagato integralmente il prezzo.
Banca d’Italia descrive il BNPL tradizionale come una dilazione concessa normalmente per acquisti di importo relativamente contenuto, rimborsabile in poche rate e generalmente gratuita per il consumatore.
Il modello più diffuso coinvolge tre soggetti:
Facciamo un esempio.
Un consumatore acquista un prodotto da 300 euro e sceglie una formula Paga in 3 senza interessi.
| Rata | Scadenza | Importo |
|---|---|---|
| Prima rata | Al momento dell’acquisto | 100 € |
| Seconda rata | Dopo 1 mese | 100 € |
| Terza rata | Dopo 2 mesi | 100 € |
| Totale | 300 € |
Il cliente porta subito a casa il prodotto ma completa il pagamento nei mesi successivi.
A seconda del servizio, le rate possono essere addebitate automaticamente su una carta, su un conto corrente oppure attraverso il wallet dell’operatore.
Prima di autorizzare l’operazione, il provider può inoltre effettuare una valutazione dell’idoneità del cliente. Le procedure sono generalmente molto più rapide rispetto a quelle di un prestito tradizionale e possono essere integrate direttamente nel checkout.
Una domanda naturale è: se il consumatore non paga interessi, come guadagna l’operatore BNPL?
Nel modello più diffuso è il commerciante a riconoscere una commissione al provider.
L’intermediario permette al negozio di offrire la rateizzazione, gestisce l’incasso delle rate e assume il rischio collegato al credito.
In sostanza:
Secondo un’indagine citata da Banca d’Italia, le commissioni applicate da alcuni operatori ai merchant possono variare indicativamente dall’1% al 7% dell’importo finanziato.
Per il commerciante il costo può essere giustificato dalla possibilità di aumentare il valore medio degli acquisti o di ridurre il numero di clienti che rinunciano all’acquisto perché non vogliono pagare subito l’intero prezzo.
No.
Il BNPL classico è generalmente senza interessi, ma il mercato si è evoluto e oggi esistono anche formule più lunghe o con condizioni differenti.
Una suddivisione in 3 o 4 rate può ad esempio prevedere TAN e TAEG pari allo 0%, mentre piani di rimborso di 6, 12, 24 mesi o più possono assumere caratteristiche molto più vicine a quelle di un finanziamento tradizionale e prevedere interessi.
Non è quindi sufficiente leggere la dicitura “paga a rate”.
Bisogna verificare:
Un esempio della progressiva sovrapposizione tra BNPL e finanziamento è rappresentato dalle nuove soluzioni che consentono di finanziare acquisti per periodi molto più lunghi rispetto ai classici tre mesi.
È il caso, ad esempio, di Younited Pay, che può prevedere piani di durata decisamente superiore rispetto al tradizionale Paga in 3.
Non esiste un limite unico valido per tutti i servizi Buy Now Pay Later.
Nel modello tradizionale si tratta generalmente di acquisti relativamente contenuti e poche rate.
Secondo Banca d’Italia, l’importo medio delle dilazioni BNPL in Italia è poco superiore a 200 euro.
Il mercato si sta però ampliando.
Accanto alle formule classiche in 3 o 4 rate sono oggi disponibili servizi che consentono:
Per questo il confine tra BNPL e credito al consumo tradizionale sta diventando meno netto.
La crescita negli ultimi anni è stata molto forte.
Secondo i dati riportati da Banca d’Italia nel marzo 2026, il valore delle transazioni BNPL in Italia è passato da circa:
1 miliardo di euro nel 2021 a 9,9 miliardi di euro nel 2025.
Oltre tre quarti delle operazioni riguarda acquisti effettuati online, anche se il BNPL sta crescendo anche nei punti vendita fisici.
Anche il numero di famiglie che dichiara di averlo utilizzato è aumentato rapidamente.
| Anno | Famiglie che hanno utilizzato BNPL |
|---|---|
| 2022 | Poco più del 4% |
| Inizio 2025 | Quasi il 30% |
Circa due terzi degli utilizzatori dichiarano comunque di ricorrervi soltanto occasionalmente.
La forte crescita spiega perché il Buy Now Pay Later sia passato in pochi anni da servizio di nicchia per l’e-commerce a una vera componente del mercato del credito al consumo.
Sul mercato italiano sono disponibili numerose soluzioni, con caratteristiche differenti.
Tra quelle più conosciute troviamo:
Klarna è uno dei brand maggiormente associati al Buy Now Pay Later e mette a disposizione differenti modalità di pagamento dilazionato presso gli esercenti che supportano il servizio.
Scalapay è specializzata nei pagamenti rateali e si è fatta conoscere soprattutto per le formule che permettono di suddividere gli acquisti in poche rate.
Anche PayPal consente di rateizzare gli acquisti idonei. Alla formula PayPal Paga in 3 si sono affiancate soluzioni di finanziamento con durate maggiori.
Con Satispay Paga in 3 il BNPL è stato integrato direttamente nell’app Satispay. Il cliente può dividere un acquisto idoneo in tre rate mensili senza interessi presso gli esercenti che offrono il servizio.
PagoDIL permette di dilazionare determinati acquisti presso gli esercenti convenzionati. Il funzionamento e la struttura del prodotto presentano alcune differenze rispetto ai BNPL puramente digitali nati con l’e-commerce.
Esistono inoltre altre soluzioni di pagamento rateale, come Oney, PagoLight e servizi specifici messi a disposizione da negozi e piattaforme ecommerce.
Non tutte queste formule hanno però la stessa struttura contrattuale: sotto la definizione generica di “pagamento a rate” possono trovarsi sia BNPL senza interessi sia veri finanziamenti.
BNPL e prestito finalizzato hanno un elemento in comune: il credito nasce per finanziare uno specifico acquisto.
Cambiano però normalmente importi, durata e complessità della procedura.
| BNPL classico | Prestito finalizzato |
|---|---|
| Generalmente 3-4 rate | Può avere durate molto più lunghe |
| Importi medi contenuti | Può finanziare acquisti di importo elevato |
| Spesso senza interessi | Può prevedere TAN e TAEG |
| Procedura generalmente molto rapida | Valutazione creditizia più strutturata |
| Integrato nel checkout o nell’app | Associato al contratto di finanziamento dell’acquisto |
Questa distinzione sta però diventando meno rigida, perché alcuni operatori nati nel mondo BNPL stanno introducendo piani più lunghi e importi maggiori.
Anche una carta revolving permette di distribuire una spesa nel tempo, ma il meccanismo è diverso.
La carta revolving mette a disposizione una linea di credito riutilizzabile: man mano che il cliente rimborsa le somme utilizzate, il credito torna disponibile.
Il BNPL classico nasce invece per finanziare un singolo acquisto.
| BNPL | Carta revolving |
|---|---|
| Collegato normalmente a uno specifico acquisto | Linea di credito riutilizzabile |
| Di solito poche rate | Rimborso attraverso rate mensili |
| Spesso senza interessi | Normalmente prevede interessi |
| Non richiede necessariamente una carta di credito | Il credito è associato alla carta |
Il BNPL senza interessi può quindi risultare meno costoso rispetto all’utilizzo rateale di una carta revolving, ma rimane necessario confrontare le condizioni dello specifico prodotto.
Il BNPL può essere uno strumento pratico quando viene utilizzato per distribuire nel breve periodo una spesa già sostenibile.
Tra le caratteristiche che ne hanno favorito la diffusione troviamo:
Il vantaggio viene però meno se la rateizzazione induce ad acquistare prodotti che non ci si potrebbe altrimenti permettere o se vengono accumulati troppi piani contemporaneamente.
La semplicità è contemporaneamente uno dei maggiori vantaggi e uno dei principali rischi del BNPL.
Una rata da poche decine di euro può sembrare poco impegnativa. Il problema nasce quando vengono aperti più piani contemporaneamente.
Tre acquisti diversi possono, ad esempio, generare tre serie di rate che si sovrappongono nello stesso mese.
Il consumatore può così sottovalutare il proprio indebitamento perché ogni singolo acquisto appare di importo contenuto.
Banca d’Italia segnala inoltre che negli ultimi anni il BNPL si è diffuso maggiormente anche tra famiglie con:
Non bisogna quindi confondere “senza interessi” con “senza rischio”.
Le rate rimangono debiti da pagare alle rispettive scadenze.
In caso di mancato pagamento possono inoltre essere previste, a seconda del servizio, limitazioni all’utilizzo futuro, procedure di recupero del credito, costi o altre conseguenze previste dal contratto.
Uno degli aspetti più particolari del Buy Now Pay Later riguarda le informazioni creditizie.
Storicamente, le operazioni BNPL non sono state segnalate in maniera sistematica ai Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), soprattutto quando si trattava di piccoli importi e piani molto brevi.
Questo significa che un intermediario che valuta una nuova richiesta di finanziamento può non avere sempre una visione completa di tutte le rate BNPL già attive del cliente.
Banca d’Italia ha indicato questa situazione come una possibile fonte di asimmetria informativa.
Il quadro può però variare tra operatori e prodotti e sta evolvendo insieme alla regolamentazione del settore.
Per il consumatore la regola pratica rimane semplice: anche una rata che non compare necessariamente in una banca dati è comunque un impegno finanziario reale e deve essere considerata quando si valuta la propria capacità di sostenere un nuovo finanziamento.
Il 2026 rappresenta un anno importante per la regolamentazione del Buy Now Pay Later.
La Direttiva UE 2023/2225 sul credito ai consumatori, conosciuta come CCD2, include espressamente nel proprio perimetro gran parte delle formule Buy Now Pay Later.
In Italia la direttiva è stata recepita con il D.Lgs. 31 dicembre 2025 n. 212, entrato in vigore il 10 gennaio 2026.
Il nuovo regime sarà applicabile dal 20 novembre 2026, fermo restando il periodo tecnico previsto in relazione alle disposizioni di attuazione di Banca d’Italia.
L’obiettivo è avvicinare le tutele previste per il BNPL a quelle del credito ai consumatori.
Tra le principali novità rientrano:
Il principio alla base della riforma è che il BNPL, pur essendo semplice e spesso gratuito, rimane una forma di credito e deve essere trattato come tale.
Non necessariamente.
La normativa distingue il BNPL con intervento di un soggetto finanziatore da alcune semplici dilazioni concesse direttamente dal venditore.
In determinate condizioni possono rimanere escluse, ad esempio, alcune dilazioni:
La CCD2 individua, per alcune di queste fattispecie, un periodo massimo di 50 giorni dalla consegna del bene o dalla prestazione del servizio.
Non è quindi corretto considerare qualsiasi pagamento posticipato automaticamente un BNPL sottoposto alle stesse regole.
Il numero delle rate non è l’unico elemento da considerare.
Prima di confermare l’acquisto è utile controllare:
Soprattutto, bisognerebbe valutare la spesa guardando il prezzo totale e non soltanto l’importo della singola rata.
Un prodotto da 600 euro rimane una spesa di 600 euro anche se sul checkout viene presentato come “3 rate da 200 euro”.
Per utilizzare un BNPL serve necessariamente una carta di credito?
No. Dipende dal servizio scelto. Alcuni operatori utilizzano una carta di debito o credito per gli addebiti, mentre altri possono appoggiarsi direttamente a un conto corrente o a un wallet digitale.
Il Buy Now Pay Later aumenta il plafond della carta?
No. Un servizio BNPL e il plafond di una carta sono strumenti differenti. Quando il finanziamento è concesso da un provider esterno, non aumenta la linea di credito disponibile sulla propria carta.
Una dilazione concessa direttamente dal negozio è sempre BNPL?
No. Esistono dilazioni commerciali concesse direttamente dal venditore senza l’intervento di un intermediario finanziario. Anche la nuova normativa europea distingue, a determinate condizioni, queste operazioni dai classici schemi BNPL con un soggetto terzo.
Si possono avere più BNPL con operatori diversi nello stesso momento?
È possibile che un consumatore abbia più piani rateali contemporaneamente, anche presso provider differenti, se le singole richieste vengono accettate. È però proprio la sovrapposizione di molte piccole rate uno dei rischi da valutare con maggiore attenzione.
Usare un BNPL può influire sulla richiesta di un prestito o di un mutuo?
Dipende dal prodotto, dall’operatore e dalle informazioni considerate dall’intermediario che valuta la nuova richiesta. Non tutte le operazioni BNPL vengono oggi segnalate sistematicamente nelle stesse banche dati, ma le rate già in corso rappresentano comunque impegni finanziari che possono incidere sulla sostenibilità complessiva del nuovo credito richiesto.
Il Buy Now Pay Later ha trasformato il pagamento a rate rendendolo molto più semplice e immediato.
Il modello classico permette di suddividere un acquisto relativamente contenuto in poche rate, spesso senza interessi, direttamente durante il checkout online o nel punto vendita.
La crescita è stata molto rapida: in Italia le transazioni BNPL sono passate da circa 1 miliardo di euro nel 2021 a 9,9 miliardi nel 2025, mentre quasi il 30% delle famiglie intervistate da Banca d’Italia all’inizio del 2025 dichiarava di averlo utilizzato almeno qualche volta.
Parallelamente il mercato sta cambiando: accanto al tradizionale Paga in 3 sono comparse formule più lunghe e prodotti sempre più vicini ai finanziamenti tradizionali.
Anche la normativa si sta adeguando. Dal 20 novembre 2026 gran parte delle operazioni BNPL rientrerà nel nuovo quadro europeo del credito ai consumatori, salvo le specifiche esclusioni previste dalla normativa.
Il punto fondamentale rimane però indipendente dalle regole: pagare dopo significa comunque assumere oggi un impegno finanziario per il futuro.
Prima di attivare un nuovo piano è quindi opportuno controllare costo totale, scadenze e altre rate già in corso, senza valutare la convenienza di un acquisto soltanto sulla base della singola rata mensile.
Articolo aggiornato ad agosto 2026. Fonte principale: Banca d’Italia, Note di stabilità finanziaria e vigilanza n. 50 – Buy Now Pay Later: caratteristiche del mercato, rischiosità e sviluppi regolamentari.