Banche convenzionate Inps: non solo cessione del quinto

Nel 2012 l’Inps ha assorbito altri due enti: l’Inpdap e l’Enpals. Da questo accorpamento sono scaturite maggiori funzioni in capo al “nuovo” ente, che si è trovato come protagonista di una lunga serie di servizi accessori. Tra questi troviamo i prestiti pluriennali Inpdap sia diretti che indiretti ed il piccolo prestito Inpdap. Tra le tipologie di finanziamento troviamo anche la cessione del quinto per pensionati erogata tramite banche convenzionate Inps, e la gestione dei voucher lavoro. Nel 2017 il numero di banche convenzionate con l’Inps, in virtù della molteplicità di prestiti erogati in modo diretto indiretto, è cresciuto ulteriormente.

Quando ci sono le convenzioni?

L’Inps eroga direttamente solamente i prestiti pluriennali diretti e i piccoli prestiti, in quanto qui l’erogazione avviene attingendo ad un apposito fondo, che a sua volta viene creato tramite i contributi degli iscritti alla gestione unitaria istituita presso l’Inpdap. Questi tipi di prestito sono concessi solamente se si è un dipendente o pensionato pubblico e se si è iscritti al suddetto fondo della gestione Unitaria da un certo lasso di tempo (2 o 4 anni a seconda di specifiche situazioni).

Per l’erogazione dei prestiti pluriennali garantiti (per i quali sono previste le stesse condizioni minime e requisiti indicati per quelli pluriennali diretti) è necessario invece l’intervento di una banca convenzionata con l’Inps. In questo modo sono garantite condizioni agevolate che tuttavia differiscono tra una banca e l’altra.

In entrambi i casi possono accedere ai prestiti pluriennali (diretti e indiretti o garantiti) solo i dipendenti pubblici. Per quelli privati l’accesso ai finanziamenti erogati in modo agevolato per intercessione o intervento dell’Inps è possibile solo se si è parenti di un dipendente pubblico che ha questo diritto (normalmente coniugi, genitori o figli come grano di parentela e legame familiare).

Infine ci sono i prestiti destinati ai soli pensionati sotto forma di cessione del quinto. Nel 2005, quando la possibilità di accesso fu estesa anche ai pensionati per le cessioni del quinto, l’Inps ha scelto di fare una serie di convenzioni per offrire condizioni “agevolate” o più facilmente sostenibili. Questi prestiti offrono condizioni molto diverse tra loro, sia per l’età massima del pensionato che può richiedere la cessione del quinto (da una media di 75 anni, agli 85 anni di Unicredit fino ai 90 anni di Bnl), che per i tassi applicati. In alcuni casi la banca si fa carico del premio assicurativo il che spesso li rende addirittura più convenienti di quelli che potrebbe ottenere un pensionato ex Inpdap.

Nel caso della cessione del quinto per pensionati, la possibilità di potersi rivolgere alle banche convenzionate, vale tanto per gli ex dipendenti pubblici che per gli ex dipendenti privati o ex autonomi. In sostanza lo status di pensionato assorbe tutte le precedenti esperienze lavorative, livellandone i requisiti minimi necessari. Ovviamente un ex dipendente Inpdap, che prosegue nella contribuzione al fondo della gestione unitaria, potrà scegliere ogni possibile opzione: cessione del quinto in convenzione con le banche, i prestiti pluriennali garantiti e diretti.

Elenco banche convenzionate

L’elenco aggiornato è presente sul sito dell’Inps. Per il 2017 tra conferme e new entry l’elenco riporta i seguenti istituti di credito (tra banche e finanziarie):

  • ADV FINANCE S.P.A.
  • AGOS DUCATO S.P.A.
  • ATLANTIDE S.P.A.
  • BANCA DI SASSARI S.P.A. R.T.I.
  • BANCA POPOLARE PUGLIESE
  • BNL FINANCE S.P.A. RTI POSTE ITALIANE S.P.A.
  • CAP.ITAL.FIN S.P.A.
  • CASSA DEPOSITI E PRESTITI SOC.COOP.R.L.
  • COMPASS BANCA S.P.A.
  • CONAFI PRESTITO GIA CONAFI
  • CONSEL
  • CREDITIS SERVIZI FINANZIARI S.P.A.-CREDITIS S.P.A.
  • CREDITO EMILIANO SPA (CREDEM)
  • DEUTSCHE BANK S.P.A.
  • DYNAMICA RETAIL SPA
  • EUROCQS SPA
  • F.L.A. S.P.A.
  • FIDE
  • FIDES S.P.A. ENTE COMMISSIONARIO
  • FIDITALIA SPA
  • FIGENPA SPA
  • FINANZIARIA FAMILIARE
  • FINCONTINUO
  • FINDOMESTIC BANCA SPA
  • FUTURO
  • IBL BANCA S.P.A.-ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO
  • INTESA SANPAOLO
  • ISTITUTO FINANZIARIO EUROPEO S.P.A.
  • ITALCREDI S.PA.
  • M.C.FAMILY S.P.A.
  • M3 PRESTITICHIARI S.P.A.
  • MEDIOCREDITO EUROPEO S.P.A.
  • PITAGORA S.P.A.
  • PRESTINUOVA S.P.A.
  • PRESTITALIA S.P.A.
  • PROFAMILY S.P.A.
  • RACES FINANZIARIA
  • SANTANDER CONSUMER BANK S.P.A.
  • SIGLA S.R.L.
  • SIRIOFIN
  • SPEFIN FINANZIARIA S.PA.
  • UNICREDIT S.P.A.
  • VIVI BANCA S.P.A.EX BANCA CREDITER
  • WE FINANCE S.P.A.
    • La convenzione per i voucher

      Tra i servizi che fanno capo all’Inps c’è anche la gestione dei voucher, ovvero dei buoni lavoro che possono essere usati come compenso per attività lavorative occasionali (non possono essere inquadrate come retribuzione all’interno di un contratto di lavoro). Per questo tipo di servizio, come unico “collettore” l’Inps ha fatto una convenzione con ICBPI. In virtù di questo accordo il gruppo ICBPI svolge come attività:

      • messa a disposizione della piattaforma per la gestione dei voucher;
      • gestione del sistema per le operazioni di emissione, pagamento e rimborso;
      • gestione delle somme che dalle banche devono arrivare all’Inps per il pagamento dei voucher.

      Le banche convenzionate con ICBPI per conto dell’Inps riguardo ai voucher sono:

      • Banca Popolare di Bari,
      • Cassa di Risparmio di Orvieto,
      • Gruppo BPER,
      • Banca Popolare di Sondrio,
      • Gruppo Creval,
      • Gruppo Carige,
      • Nuova Banca Etruria,
      • Gruppo Banca Popolare di Vicenza,
      • Banca Popolare di Cortona,
      • Banca Valsabbina
      • Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara.
        • Come conoscere con certezza le banche che hanno convenzioni attive?

          Purtroppo non sempre il sito dell’Inps viene aggiornato in tempi brevi ai possibili cambiamenti delle banche che sono in convenzione con l’ente. Per conoscere con esattezza se quella o quelle banche che interessano (o che sono più vicine da raggiungere) hanno in corso una convenzione attiva (o se le vecchie convenzioni sono state rinnovate anche per quell’anno) la migliore risorsa rimane quella di informarsi direttamente con la banca. Non c’è il bisogno di fare una ricerca per filiale, visto che si tratta di accordi nazionali, e quindi quando presenti sono validi per tutte le banche che appartengono allo stesso Gruppo e per tutte le loro filiali. Per ottenere questo tipo di informazione, senza doversi recare direttamente e fisicamente alla filiale, si può sempre contattare il numero verde, che è sempre presente per quanto riguarda le grandi banche (per le finanziarie può mancare un numero gratuito ma online sono reperibili comunque i contatti telefonici principali).


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