Investire nelle obbligazioni sociali: cosa sono i Social Bond?

In Italia i social bond, figli di un’esperienza anglosassone che sta avendo notevole successo, rappresentano uno strumento utile per sostenere il sociale senza l’intervento maggioritario di fondi pubblici. Una valida soluzione che però al momento è stata adottata da poche banche, con in cima alla lista Ubi Banca che attraverso Ubi Comunità ha collocato decine di milioni di obbligazioni che hanno l’imprinting “social”.

Come funzionano?

I termini “social” e “bond” stanno ad indicare l’aspetto sociale e quello obbligazionario di questi prodotti finanziari. Quindi la finalità per la loro emissione e conseguente raccolta, è legata alla realizzazione di un progetto che ha valore sociale. Tuttavia, a differenza di quelli anglosassoni, che si chiamano social impact bond, non si ha un legame diretto con il raggiungimento dell’obiettivo che il progetto stesso si è posto (dall’ obiettivo o target dipenderà poi il rendimento).

Nella tipologia ‘nostrana’ si procede alla raccolta dei fondi, assegnando già in partenza un rendimento certo. Quindi un investitore in social bond sa di partecipare alla realizzazione di un progetto sociale, accettando un rendimento certo che generalmente è minore a quello che si otterrebbe con altri tipi di obbligazioni. Invece un investitore in social impact bond non accetta a priori un rendimento più basso di altre obbligazioni (vedi anche Prestito obbligazionario), in quanto non lo si conosce e che diventa certo, maggiore o minore dei prodotti concorrenti, solo in funzione del compimento (o meno) del progetto stesso.

Convengono?

Nella versione italiana fare una valutazione sulla convenienza è quindi molto semplice. Al rendimento reale è poi necessario aggiungere il valore aggiunto intrinseco legato alla partecipazione in progetti sociali. Questi, essendo noti a monte, permettono anche di decidere dove investire e in che misura. Di contro, se quello che si sta cercando è semplicemente l’investimento più conveniente, senza nessun’altra implicazione, allora non costituiscono sicuramente una scelta primaria.

Conclusioni

I social bond si sono affermati tra gli investitori, soprattutto quelli di una certa dimensione, che li hanno sfruttati sia per diversificare i propri investimenti che per guadagnare visibilità anche a livello di immagine. Anche i piccoli risparmiatori che rientrano nei tagli minimi di investimento possono prenderli in considerazione, ma sempre in un’ottica di diversificazione, mantenendo comunque un approccio lucido per far fronte al rischio di investimento.


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