Associazioni culturali e sportive: guida ai finanziamenti agevolati

Nonostante le varie spending review esistono ancora dei finanziamenti agevolati (molto raramente con una quota a fondo perduto) destinati alle associazioni culturali o sportive dilettantistiche anche se con una prima importante limitazione: è necessario che siano senza scopo di lucro.

A riguardo in alcuni casi i bandi di assegnazione richiedono che sia specificata nello statuto solo la suddetta condizione, mentre in altri casi per accedere ai finanziamenti per associazioni è indispensabile che siano state costituite come onlus (vedi anche Finanziamenti per Onlus).

Dove trovare i prestiti agevolati per associazioni?

I governi hanno stretto i cordoni della borsa, ma l’Europa ha continuato a stanziare fondi ad hoc, soprattutto per le associazioni culturali (vedi anche Finanziamenti start-up). Questi vengono dati alle regioni che si organizzano per la loro erogazione. In tutti i casi si deve passare attraverso dei bandi. Questi possono essere a punteggio oppure con assegnazione, se rispettati i requisiti richiesti dai richiedenti, secondo il principio di presentazione delle domande e fino ad esaurimento del fondo stanziato.

A causa dell’autonomia di cui godono le varie Regioni (che dovrebbero stanziare i finanziamenti in funzione delle necessità territoriali), bisogna informarsi localmente, ovvero presso gli uffici preposti presenti nel proprio comune o municipio, oppure vedere se ci sono informazioni aggiornati sul sito della propria regione.

Negli ultimi anni comunque le associazioni culturali e sportive che ne hanno beneficiato di più sono quelle prettamente giovanili (vedi anche Finanziamento Bullet), aspetto da considerare se si ha intenzione di costituire un’associazione, in fase di scelta delle persone da indicare nel direttivo.

Come si costituisce un’associazione?

L’iter da seguire è condizionato dal tipo di associazione che si intende realizzare. Al momento di fare lo statuto e l’atto costitutivo bisogna però fare attenzione ai formalismi minimi richiesti dalla legge, in quanto nella maggioranza dei casi si deve trattare di associazioni “riconosciute” (fermo restando che quelle non riconosciute possono operare, ma senza godere delle possibilità di accesso agli incentivi e finanziamenti, e senza grandi vantaggi dal punto di vista fiscale).

Per semplificare la procedura di costituzione può essere utile (specialmente per quelle sportive dilettantistiche che hanno maggiore scelta) affiliarsi a un’associazione riconosciuta dal Coni o comunque a livello nazionale. Queste ultime mettono a disposizione dei prestampati da compilare in modo essenziale. Rimangono, infine, i formalismi legati ai tributi, che variano, anche nei costi, a seconda che si voglia operare con Codice Fiscale oppure Partita Iva, ecc.

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