Prestito rapido: più nel nome che di fatto

La natura più o meno veloce dei prestiti va valutata a seconda del tipo di necessità che ne ha suscitato il bisogno oltre che dal tipo di canale scelto per riuscire ad ottenerli in tempi rapidi (ad esempio online, tramite internet banking con la propria banca e la firma digitale, o con canali più tradizionali come agenzia oppure filiale). Inoltre va considerato l’aspetto della “forza” reddituale del richiedente, e se si può quindi procedere alla richiesta del finanziamento senza garanzie e senza busta paga.

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Che cosa si intende?

Non esiste quindi una tempistica “tipo” per classificare i prestiti in rapidi, veloci, velocissimi oppure immediati, anche focalizzandosi sul periodo che intercorre dal momento in cui si fa una formale richiesta di finanziamento e quello in cui il denaro viene fattivamente erogato.

Fatta questa doverosa precisazione per ‘rapido’ normalmente si può intendere un prestito che può essere erogato in un tempo che va da qualche ora a qualche giorno. Si tratta di tempi evidentemente variabili che possono impattare negativamente per coloro che hanno delle problematiche più urgenti.

Come conoscere i tempi in anticipo?

Prima di richiedere un preventivo a una banca oppure a una finanziaria bisogna informarsi sui tempi medi che solitamente servono per arrivare alla conclusione della fase di valutazione: alcune società dichiarano sui propri siti ufficiali tempistiche che vanno da poche ore al massimo a 24 ore. Ovviamente si tratta di situazioni in cui non ci sono particolari problemi o difficoltà nell’approvazione e valutazione della pratica.

Se si stanno cercando dei prestiti rapidi è di contro inutile rivolgersi a quelle società che impiegano tempi mediamente lunghi. Per fare una cernita iniziale è anche possibile consultare i vari forum dove fare riferimento alle esperienze di altri utenti. Una volta individuata la società che garantisce tempi di erogazione adatti alle proprie necessità, bisogna avere alcuni accorgimenti per evitare inutili ritardi. Per la precisione è essenziale:

  • fornire informazioni veritiere all’istituto di credito fin dalla richiesta di preventivo, comunicando anche situazioni di ritardati pagamenti o disguidi dei quali si è a conoscenza;
  • non nascondere nulla sia a livello patrimoniale che reddituale;
  • consegnare tutti i documenti richiesti nel minor tempo possibile (andrebbero preparati già nel momento in cui si decide di chiedere un preventivo);
  • fornire solo contatti ai quali si risponde subito senza ritardi (quindi l’e-mail effettivamente usata, il numero di cellulare personale, ecc);
  • non fare richieste di finanziamento, nello stesso momento a più società, nella speranza di poter aumentare la possibilità di ottenere una risposta positiva (il discorso non riguarda i preventivi).

In questo modo si rischia di andare incontro a una bocciatura per “eccesso” di indebitamento. Le richieste rimangono infatti nel sistema per almeno un mese che considera la capacità di rimborso del richiedente come già impegnata, anche se il finanziamento non è stato ancora approvato.

I prestiti rapidi sono on line: vero o falso?

La rapidità con cui si può accedere ad un qualsiasi servizio online può far pensare che questa caratteristica coinvolga in modo automatico anche i prestiti. In pratica però è vero solo fino ad un certo punto, in quanto vale solo nel caso di una pratica facile da valutare, per un rapporto rata reddito che vede il denominatore molto elevato, e nel caso di una reputazione creditizia ottimale. Altrimenti si rischia di entrare in un vortice di ritardi e continue richieste di giustificazioni e documentazioni, ulteriori garanzie, ecc, che finisce con il procrastinare i tempi di varie settimane, senza la certezza di arrivare ad un esito positivo.

esempio di prestito richiesto tramite pc

Inoltre in canale “online” può essere utilizzato attraverso vie molto diverse tra loro. Ad esempio c’è una grande differenza tra un finanziamento richiesto tramite l’apposita funzione di internet banking che alcune banche prevedono oppure una richiesta di prestito online a una banca o finanziaria specializzata ma con la quale non ci sono rapporti preesistenti.

Nel primo caso infatti il cliente è già censito e riconosciuto e c’è conoscenza delle abitudini di spesa e capacità di rimborso. Quando non è già clienti anche se si dovesse avere la possibilità di usare la firma digitale, con molte probabilità la fase di valutazione potrebbe essere più lunga, per i tempi necessari per raccogliere tutte le informazioni necessarie.

Prestiti pre valutati

Anche in quest’ottica si possono considerare i prestiti pre-valutati, i quali più che essere “rapidi”, una volta approvati, possono essere considerati di diritto ‘immediati’. Tuttavia i tempi di valutazione possono essere piuttosto lunghi, quindi bisogna sempre muoversi in anticipo. Un esempio a riguardo viene proposto da Banca UniCredit con il suo Credit Express Easy. Questo finanziamento è dedicato esclusivamente ai correntisti della Banca Lombarda con anzianità del rapporto di almeno 6 mesi. Nel caso di esito positivo della pre valutazione è possibile procedere con la richiesta dell’importo (tra 1000 e 5000 euro) direttamente dall’App Mobile Banking (Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 7 giugno 2019).

prevalutazione prestiti online

Ancor più semplice il caso di Credit Boost proposto da Banca Sella ai titolari della carta conto Hype Plus. Dal sito ufficiale Hype si legge infatti che la procedura di richiesta si riduce a tre semplici ‘step’. Nel particolare è sufficiente:

  1. Entrare nel menù di HYPE e cliccare l’apposita sezione Credit Boost;
  2. Registrarsi al servizio attraverso il form di registrazione attendendo la conseguente verifica dei dati inseriti;
  3. Utilizzare il finanziamento della banca biellese al momento del bisogno (max 2000 euro).

(Fonte: sito ufficiale Hype – Data: 7 giugno 2019)

Esistono finanziamenti rapidi per cattivi pagatori?

Il fatto che il richiedente non sia considerata una persona affidabile, porterà l’istituto di credito a voler procede con più cautela, cercando di fare quindi una valutazione estremamente approfondita. Quindi è quasi impossibile trovare forme di prestito rapido per cattivi pagatori, con tre sole eccezioni:

  1. la prima è rappresentata dalla cessione del quinto dello stipendio o pensione (che è un finanziamento senza garanzie aggiuntive ma non senza busta paga o cedolino della pensione), specialmente quando la società per cui si lavora è molto solida in quanto non si deve fare una vera e propria istruttoria ma solo constatare che sussistano i requisiti soggettivi ed oggettivi per la sua accettazione (tuttavia la tempistica sarà almeno di diversi giorni);
  2. il prestito cambializzato, in quanto viene meno sempre il presupposto della valutazione del merito, ma bisogna solo “negoziare” sulle condizioni, il che si riduce a tempi strettissimi (quindi con possibilità di chiudere il finanziamento con esito positivo contestualmente alla richiesta);
  3. il pegno, forma atipica di prestito molto veloce nella concessione, che è senza busta paga e senza garanzie.

Tra l’altro queste tre tipologie di prestito possono essere richieste senza particolari restrizioni anche dai soggetti che siano passati allo status di protestati.

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