Concessione fido con Poste Italiane: una linea di credito adatta a tutti

Sul conto corrente Bancoposta, se si ha l’accredito di emolumenti, di vario genere, si può richiedere l’attivazione di una linea di credito, ovvero del fido Bancoposta. Si tratta di una forma di affidamento in conto concessa a tempo indeterminato e quindi soggetta a revoca da parte di Poste Italiane.

Per quanto riguarda i tempi di attesa dell’attivazione nel sito ufficiale di Bancoposta viene specificato che il tutto avverrà in tempi brevi, ma si tratta di una tempistica che deve essere poi valutata a seconda delle differenti situazioni ed in base alla ‘latenza’ che passa tra il momento della richiesta e la presentazione dei documenti richiesti e necessari.

E’ comunque da sottolineare che Poste Italiane per il fido funge da collocatore mentre l’istituto di credito ‘erogante’ è Deutsche Bank che si occuperà fattivamente di verificare la documentazione raccolta.

Condizioni, tassi di interesse e costi del fido bancoposta

La somma massima di fido concessa è di circa una volta e mezza o al massimo il doppio dell’accredito disposto sul conto corrente aperto con Poste Italiane. In particolare ci sono tre limiti di importo:

  • 1500 euro, per importi superiori a 1000 euro, ma inferiori a 1500 euro;
  • 3000 per gli accrediti superiori a 1500 euro ma inferiori a 3 mila euro;
  • 5 mila euro per quelli superiori a 3 mila euro.

I tassi applicati al 9 aprile 2018 sono:

Fido bancoposta importi Commissione affidamento omnicompresiva Tassi applicati tan
1500 euro 3,75 euro ovvero pari allo 0,25% 8,9%
3000 euro 5,00 euro ovvero pari allo 0,17% 8,9%
5000 euro 6,25 euro ovvero pari allo 0,13% 8,9%

Fonte: Sito ufficiale Poste Italiane – Data rilevazione: 9/04/2018

La ragione di questa scelta è dovuta principalmente al fatto che viene applicata una commissione di affidamento, unica e omnicomprensiva che, anche per i primi mesi del 2018, è rimasta invariata rispetto alla fine del 2017, come si può vedere dal confronto dei valori rilevati al 31 dicembre 2017 e quelli presenti sul sito ufficiale al 9 aprile del 2018 che sono in entrambi i casi:

  • 3,75 euro (per il fido da 1500 euro, con commissione dello 0,25%);
  • 5 euro (per quello da 3 mila euro, con commissione dello 0,17%);
  • 6,25 euro (per quello da 5 mila euro, con commissione dello 0,13%).

Quindi per quanto riguarda i tassi di interesse nominali, si ha un importo fissato all’8,90% per qualsiasi importo, ma che oscilla, come Taeg, da un 10,27% a un 9,76%. Gli interessi, calcolati solo sulle somme effettivamente utilizzate sul fido, vengono liquidati trimestralmente così come la commissione omnicoprensiva di affidamento (con liquidazione posticipata).

In caso di ritardo nella liquidazione del pagamento, si applicano interessi di mora che vengono calcolati aggiungendo al tasso base il 2,5% in più.

Data rilevazione 9/04/2018 – Fonte: sito ufficiale Poste Italiane

Come valutare la convenienza del fido?

Sul sito di Poste Italiane si può fare una piccola simulazione sulle possibilità e sulle condizioni del fido. Questa ha carattere puramente indicativo ed anche per questo non necessita di registrazione.

Costi di istruttoria e tempi di erogazione

Non sono previste spese di istruttoria, mentre, come accennato all’inizio, i tempi di erogazione dalla richiesta possono essere variabili in funzione del momento in cui il personale adibito alla raccolta dei documenti è entrato in possesso della documentazione completa (compresi documenti aggiuntivi).

Come richiederlo

Anche nel caso in cui si è titolari di un conto bancoposta online (vedi anche Condizioni carte rateali Bancoposta), in ogni caso la richiesta di fido va fatta recandosi presso un ufficio postale che offre servizi finanziari tramite Bancoposta, e dove è avvenuta l’apertura del conto Bancoposta.

E’ comunque preferibile prendere un appuntamento utilizzando l’apposita funzione presente nell’area privata o telefonando al numero verde 800.00.33.22.

Requisiti obbligatori

La richiesta del Fido BancoPosta, prevedendo l’accredito di emolumenti sul conto BancoPosta, può essere effettuata solo da coloro che sono:

  • lavoratori dipendenti (settore pubblico o privato);
  • pensionati.

Per quanto riguarda gli altri requisiti necessari è invece necessario:

  • essere titolari di un conto BancoPosta che abbia la massimo 2 cointestatari;
  • avere l’accredito dello stipendio o della pensione attivo sul conto stesso per il quale si richiede il fido;
  • essere residenti in Italia.

Documentazione necessaria

I documenti che bisogna portare con sé in modo da ridurre anche i tempi tecnici della richiesta stessa sono:

  • un qualsiasi documento di identità non scaduto;
  • tessera sanitaria oppure codice fiscale;
  • copia dell’ultima busta paga per i dipendenti oppure cedolino della pensione per i pensionati;
  • modulo di richiesta del fido firmato (se il conto è cointestato dovrà essere firmato anche dall’altro cointestario).

In alternativa ai primi due documenti è possibile impiegare anche la carta d’ identità elettronica contenente il codice fiscale. Il personale dell’Ufficio postale può richiedere, a seconda delle differenti situazioni, anche altra documentazione che verrà specificata al momento e che potrebbe allungare leggermente i tempi di attivazione ed approvazione.

Attenzione: tra i documenti presentati c’è anche il modulo con il quale si autorizza l’addebito degli interessi in conto corrente. Questa autorizzazione è puramente facoltativa e non inficia, in caso di diniego, la concessione del fido Bancoposta. Se l’autorizzazione non viene data sarà il titolare del fido che dovrà provvedere al pagamento degli interessi dovuti alle scadenze indicate nel contratto. Ovviamente in caso di ritardi o disguidi aumentano le probabilità che il fido, concesso a “revoca”, possa essere di fatto revocato.

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