Fido bancario Intesa Sanpaolo: guida alla richiesta

Le alternative proposte come fido da Intesa Sanpaolo sono numerose, non solo per quanto riguarda la distinzione tra privati e aziende ma anche perché all’interno di ciascuna categoria possiamo trovare differenti soluzioni. In questo articolo ci concentreremo sul fido che Intesa Sanpaolo (e tutte le banche del suo gruppo compresa quindi anche Banca 5) riservano ai propri correntisti profilati come ‘consumatori’ (quindi non per lo svolgimento dell’attività). Proviamo a capire come funzionano le varie alternative e qual è il livello di interessi applicato.

4 proposte: tempo indeterminato e tempo determinato

Le 4 soluzioni di apertura di credito in conto corrente dedicate alla clientela privata sono raggruppabili in due prodotti: Fidopiù e Apercredito. Ognuna poi prevede la possibilità di scoperto a tempo determinato e a tempo indeterminato. Chi sta quindi valutando la possibilità di chiedere un fido a questa banca deve quindi innanzitutto capire per quale ragione vorrebbe avere la possibilità di sconfinare dal conto in modo ‘autorizzato’.

Siamo infatti di fronte a due tipologie di prodotti che nascono per soddisfare esigenze differenti. Quello a tempo determinato (approfondimento: Prestito per dipendenti a tempo indeterminato) si rivolge soprattutto a coloro che hanno bisogno di una certa tolleranza da parte della banca ma per un tempo definito (per cui anche il tipo di necessità è conosciuto abbastanza bene dall’interessato).

La soluzione a tempo indeterminato invece serve per fornire tranquillità a chi può trovarsi nella necessità di dover sconfinare, ma senza conoscere esattamente per quanto tempo, con un’ottica più legata ad una pura eventualità. Tuttavia questo secondo tipo è a revoca, per cui la banca potrebbe decidere in qualsiasi momento di chiedere l’eventuale rientro delle somme di sconfinamento e provvedere poi alla chiusura del fido.

logo intesa sanpaolo

Ogni prodotto prevede dei costi ben specifici, alcuni dei quali saranno applicati anche nel caso in cui non si dovesse mai sconfinare (ovviamente non parliamo del tasso di interesse). Detto questo è ovvio che in generale una richiesta di apertura di credito sul conto corrente va fatta se si ha il dubbio che il fido potrà servire in futuro. Anzi, se si ha la certezza bisogna sempre agire per tempo perché i tempi di concessione non sono stimabili a monte e potrebbero non essere brevi.

Fatte queste premesse andiamo a vedere le caratteristiche principali di ogni tipologia, fermo restando che le somme indicate nei fogli informativi indicano la somma massima ‘contrattuale’. Poi sta alla decisione della banca definire l’importo accordato al cliente, il che avviene sulla base della valutazione creditizie svolta.

(Fonte: sito ufficiale Intesa Sanpaolo)

Fidopiù

Fidopiù a tempo indeterminato

Si tratta di un classico fido a revoca che può avvenire per giusta causa (quindi senza preavviso) oppure senza giusta causa con preavviso scritto di 15 giorni di tempo per provvedere al versamento delle somme dovute. Il tasso di interesse è del 10,5% mentre per quello extra fido dipende dalla somma di scoperto che è stata ottenuta (maggiore è la somma e minore sarà il tasso applicato per l’extra fido). La CIV, al momento, è fissata in misura pari a zero (12 novembre 2020).

Fidopiù a tempo determinato

Il tasso e le altre condizioni (come la Civ) sono le stesse applicate al Fido a revoca, ma in questo caso si ha la certezza di poter usufruire della disponibilità da parte della banca fino alla scadenza, dopo la quale si deve rimborsare la quota capitale (la somma che è oltre il saldo del conto) con l’aggiunta degli interessi maturati. L’apertura di credito va rimborsata alla scadenza, ma la si può anche rimborsare prima di essa.

Apercredito

Apercredito a tempo indeterminato

Anche in questo caso si applica il criterio della revoca non avendo una scadenza predefinita. La somma massima è pari a 75 mila euro mentre il tasso è 13,5%. L’aumento del tasso oltre la linea di fido è sempre calcolata in modo decrescente all’aumentare della somma accordata. Si applica trimestralmente la commissione di disponibilità fondi (C.D.F.), che è pari a 0,5000 % per ogni trimestre.

(12 novembre 2020)

Apercredito a tempo determinato

Le condizioni sono simili al Fidopiù a tempo determinato (CIV pari a 0) e importo massimo fino a 75 mila euro, ma in questo caso la banca può chiedere anche che vengano apportate delle garanzie aggiuntive in fase di valutazione del merito creditizio. Il calcolo degli interessi avviene al 31 dicembre (si può anche verificare il rinnovo per l’anno successivo) che diventano esigibili da marzo 2020. Il tasso è 13,70%.

(12 novembre 2020)

fido intesa sanpaolo

Modalità di richiesta

Indipendentemente dalla scelta del tipo di scoperto, si deve avere un conto corrente di Intesa Sanpaolo per il quale è prevista la possibilità di ottenere un fido. La richiesta va fatta per iscritto compilando l’apposito modulo. Se si ha una stampante, si può scaricare il Modulo di Richiesta Concessione che va compilato in ogni parte e poi stampato e firmato. Quindi si deve scannerizzarlo (con uno scanner fisico, oppure usando un’app per smartphone che prevede di scannerizzare i documenti), od ancora farne una foto con la fotocamera del cellulare. Infine lo si deve inviare all’indirizzo email fornito dalla propria filiale.

Se non si ha una stampante si può compilare online il Modulo di Richiesta Concessione in ogni sua parte e inviarlo comunque alla casella email della propria filiale. In entrambi i casi la compilazione va fatta in ogni parte dopodiché nell’oggetto della mail bisognerà riportare la seguente dicitura “Richiesta Ant. Sociale CF.________________”. Nel testo dell’email bisognerà invece indicare la dicitura (da copiare in modo fedele) “ACCOMPAGNATORIA RICHIESTA CONCESSIONE FIDO”.

fido

Oltre al modulo Richiesta di Concessione Fido, sempre con la stessa mail sarà necessario fornire:

  • copia di un documento d’identità in corso di validità (avanti e dietro);
  • copia codice fiscale (avanti e dietro);
  • ultima documentazione di reddito (es. 730, CUD, ecc);
  • permesso di soggiorno (se si è un lavoratore straniero);
  • ultima busta paga.

Approfondimento: Miniprestito.