Sovraindebitamento: ecco le migliori soluzioni per pagare i debiti

Il sovraindebitamento può giungere per numerose cause (a causa di mancati pagamenti con le banche, oppure per le cartelle di Equitalia, o di gioco, ecc), a volte collegate tra di loro, ed altre operanti in modo disgiunto. In tutti i casi può risultare particolarmente difficoltoso trovare una risposta alla domanda sul come uscire dai debiti. Al di là di ciò che viene dettato dal buon senso, nella maggioranza dei casi, si deve cercare un aiuto esterno, e a riguardo ci sono delle leggi che possono venire in soccorso, oppure delle modalità disciplinate dal codice civile, fino alla possibilità di accedere a dei prestiti ‘speciali’ o a fondi stanziati per aiutare proprio chi è in difficoltà.

Cosa fare se le cartelle di Equitalia sono troppo pesanti?

La prima cosa, che non va mai data per scontata, è quella di farsi aiutare da un professionista per controllare se tutto ciò che viene richiesto è dovuto effettivamente. Fatto questo si deve vedere se con la rateizzazione si riesce a far fronte all’intera spesa (sfruttando quella più lunga per redditi bassi se c’è il requisito). Se l’esito è negativo è possibile valutare il Prestito della Speranza (anche in questo caso se si hanno i requisiti richiesti) per risolvere il problema definitivamente. Purtroppo Equitalia è un esattore e non negozia, per cui azioni di saldo e stralcio difficilmente vengono accettate (è meglio negoziare con il Fisco più aperto a situazioni di accordo).

Cosa fare per i debiti di gioco?

Questa è una delle forme di indebitamento più subdole perché nella maggioranza dei casi quando ci si rende conto che è il momento di fermarsi si è già in una situazione di ludopatia abbastanza avanzata. Uscire dalla situazione da soli diventa quindi quasi impossibile. E’ comunque possibile trovare aiuto, tramite associazioni specifiche, che veicolano anche l’accesso a specifici fondi, ma solo per coloro che hanno deciso di cambiare stile di vita e riabilitarsi. Si può chiedere aiuto ad esempio alla Caritas e alle associazioni dei consumatori che mettono in contatto il debitore con i consulenti preposti, e aiutano a compiere i vari passi.

Eccesivo indebitamento con le banche: consolidamento o legge 3/2012?

Se si hanno difficoltà per pagare le numerose rate provenienti da vari finanziamenti accesi con le banche, si hanno 4 situazioni differenti, a seconda della propria situazione economica. La prima è quella del prestito di consolidamento, accessibile dalla maggioranza delle persone che non vivono un deterioramento della situazione reddituale. In questi casi si può destinare una parte dei soldi risparmiati sulla rata da pagare ad un piano di accumulo (così da centrare l’obiettivo di uscita dai debiti e risparmiare allo stesso tempo). Nei casi di reddito ‘ insufficiente’ si aprono invece quattro alternative e cioè:

  • la moratoria (ancora una volta se ci sono i requisiti di legge);
  • il saldo e stralcio;
  • il piano consumatore (per il quale si deve passare tramite un tribunale che faccia da mediatore);
  • il piano di ristrutturazione (sempre tramite tribunale ma con l’accesso aperto anche a aziende e professionisti).

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