Banche convenzionate Inps: non solo cessione del quinto

Nel 2012 l’Inps ha assorbito altri due enti: l’Inpdap e l’Enpals. Da questo accorpamento sono scaturite maggiori funzioni in capo al “nuovo” ente, che si è trovato come protagonista di una lunga serie di servizi accessori. Tra questi troviamo i Prestiti Pluriennali Inpdap (sia diretti che indiretti) ed il Piccolo Prestito Inpdap. Tra le tipologie di finanziamento troviamo anche la cessione del quinto per pensionati (il cosiddetto Prestito in Convenzione INPS) erogata tramite banche convenzionate Inps, e la gestione degli ex voucher lavoro. Questi ultimi nel 2017 sono stati prima abrogati e poi trasformati nel cosiddetto contratto ‘PrestO’ che però presenta requisiti e modalità di utilizzo molto più complicati dei buoni lavoro precedenti.

Per quanto riguarda le convenzioni, anche nel 2026 l’elenco delle banche e finanziarie convenzionate con l’INPS resta ampio e in continuo aggiornamento, soprattutto per quanto riguarda la cessione del quinto della pensione e i prestiti collegati alla Gestione Unitaria ex Inpdap.

Indice

Quando ci sono le convenzioni?

Ricordiamo innanzitutto che l’Inps eroga direttamente solamente i Prestiti Pluriennali Diretti e i Piccoli Prestiti, in quanto qui l’erogazione avviene attingendo ad un apposito fondo, che a sua volta viene creato tramite i contributi degli iscritti alla Gestione Unitaria istituita presso l’ex-Inpdap.

Questi tipi di prestito sono concessi solamente se si è un dipendente o pensionato pubblico e se si è iscritti al suddetto Fondo della Gestione Unitaria da un certo lasso di tempo (2 o 4 anni a seconda di specifiche situazioni).

Per l’erogazione dei Prestiti Pluriennali Garantiti (per i quali sono previste le stesse condizioni minime e requisiti indicati per quelli pluriennali diretti) è necessario invece l’intervento di una banca convenzionata con l’Inps. In questo modo sono garantite condizioni agevolate che tuttavia differiscono tra una banca e l’altra (vedi anche cessione del quinto Inpdap).

In entrambi i casi possono accedere ai Prestiti Pluriennali (diretti e indiretti o garantiti) solo i dipendenti pubblici. Per quelli privati l’accesso ai finanziamenti erogati in modo agevolato per intercessione o intervento dell’Inps è possibile solo se si è parenti di un dipendente pubblico che ha questo diritto (normalmente coniugi, genitori o figli come grado di parentela e legame familiare).

Infine ci sono i prestiti destinati ai soli pensionati sotto forma di cessione del quinto ‘classica’.

Convenzioni per pensionati

Focalizziamoci ora proprio su quest’ultimo punto. Nel 2005, quando per le cessioni del quinto la possibilità di accesso fu estesa anche ai pensionati, l’Inps ha infatti scelto di fare una serie di convenzioni per offrire condizioni “agevolate” o più facilmente sostenibili.

Nel 2026 l’INPS ha approvato un nuovo schema di convenzione per i finanziamenti ai pensionati da estinguere tramite cessione fino a un quinto della pensione. La nuova convenzione ha validità dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029 e introduce anche aggiornamenti operativi legati alla gestione telematica delle pratiche.

(Fonte: comunicazioni INPS Cessione Quinto – Data rilevazione: 9 luglio 2026)

Questi prestiti offrono condizioni molto diverse tra loro, sia per l’età massima del pensionato che può richiedere la cessione del quinto (da una media di 75 anni, agli 85 anni di Unicredit fino ai 90 anni di Bnl), che per i tassi applicati. In alcuni casi la banca si fa carico del premio assicurativo il che spesso li rende ancora più convenienti.

Nel caso della cessione del quinto per pensionati, la possibilità di potersi rivolgere alle banche convenzionate vale tanto per gli ex dipendenti pubblici che per gli ex dipendenti privati o ex autonomi. In sostanza lo status di pensionato assorbe tutte le precedenti esperienze lavorative, livellandone i requisiti minimi necessari.

Ovviamente un ex dipendente Inpdap che prosegue nella contribuzione al Fondo della Gestione Unitaria potrà scegliere ogni possibile opzione: cessione del quinto in convenzione con le banche, i Prestiti Pluriennali Garantiti e Diretti.

Elenco banche convenzionate

L’elenco ufficiale è presente sul sito dell’Inps e può cambiare nel tempo in base alle adesioni, ai rinnovi e agli aggiornamenti delle convenzioni. A luglio 2026 la lista degli enti convenzionati per la cessione del quinto della pensione è ancora molto ampia. Vediamo alcuni esempi rilevati dall’elenco ufficiale:

Nella rilevazione effettuata a luglio 2026 non risultano invece presenti nell’elenco ufficiale consultato sia Consel che Fineco Bank.

A puro titolo informativo si riporta che Unicredit ha aderito anche all’Accordo quadro per l’accesso al finanziamento dell’anticipo del Tfs.

(Fonte: elenco ufficiale INPS “Gestione Enti Convenzionati” – Data rilevazione: 9 luglio 2026)

Come conoscere con certezza le banche che hanno convenzioni attive?

L’elenco ufficiale INPS resta il primo riferimento da consultare, ma prima di avviare una pratica è comunque utile verificare direttamente con la banca o finanziaria scelta che la convenzione sia operativa e che il prodotto sia effettivamente disponibile per il proprio profilo.

Per ottenere questo tipo di informazione, senza doversi recare direttamente e fisicamente alla filiale, si può sempre contattare il Numero Verde, che è sempre presente per quanto riguarda le grandi banche (per le finanziarie può mancare un numero gratuito ma online sono reperibili comunque i contatti telefonici principali).

Anticipo Tfr/Tfs

Un discorso a parte meritano le convenzione legate all’anticipo del Tfr e al mutuo Inps ex Inpdap, sia per la particolarità dei questi due finanziamento che per la platea di chi può accedervi.

Per quanto riguarda l’anticipo del tfr/tfs, le banche convenzionate sono gli istituti di credito che hanno deciso di aderire all’accordo quadro del 2019. In virtù della convenzione tali banche potranno procedere all’anticipo del Tfs ai richiedenti a fronte di un tasso d’interesse notevolmente calmierato rispetto alle banche non aderenti. La lista aggiornata è presente qui

Mutuo Inps ex Inpdap

Infine concludiamo con i mutui agevolati riservati a coloro che hanno i requisiti in quanto iscritti e con regolare contribuzione effettuata al Fondo della Gestione Unitaria ex Inpdap. L’accesso è previsto per se stessi o per i figli, ed è possibile accedervi sia con la finalità acquisto o costruzione che quella di surroga. Il tasso è fisso o variabile e sul sito dell’Inps è presente un tool che permette di effettuare una simulazione sulle condizioni del mutuo con il rapporto rata/reddito impostato all’apposita pagina.