Finanziamenti per le start up: cosa sono e come accedervi

I finanziamenti destinati alle start up hanno due caratteristiche che li accompagnano nell’arco dei vari anni, nonostante disposizioni e l’applicazione di regolamenti differenti a seconda delle contingenze, e cioè:

  • le banche più grandi prevedono sempre delle soluzioni ‘dedicate’ che in alcuni casi possono avere anche delle caratteristiche o condizioni economiche legate all’aspetto territoriale (quindi con condizioni diverse per le start up del Lazio rispetto alla Sicilia, ad esempio, ma allo stesso modo differenti tra Lazio e Roma, ecc);
  • i finanziamenti per start up con carattere regionale o europeo invece sono fortemente condizionati dagli obiettivi che si devono raggiungere nel periodo programmatico (per cui bisogna informarsi costantemente a seconda dei bandi aperti e i relativi regolamenti).

Le caratteristiche dei finanziamenti start up

L’unica certezza che si ha è che anche nel 2015 si dovrà puntare soprattutto sull’ autoimprenditorialità, date le evidenti difficoltà occupazionali che affliggono numerose categorie di lavoratori, giovani, ecc. Per il resto tutto dipenderà dai programmi che le varie Regioni vogliono realizzare e dallo stanziamento che hanno ottenuto per il prossimo periodo programmatico che parte dal 2014, fino al quinquennio successivo.

Le categorie che ottengono, e che otterranno delle condizioni agevolate, sono i giovani e l’ imprenditoria femminile, con alcuni settori particolarmente coinvolti, come quello dell’agricoltura, o legati all’innovazione e digitalizzazione. In ogni caso, specialmente nel caso di finanziamenti regionali o europei, non si può contare su somme che coprano il 100% delle spese di start up, ma su soglie che arrivano ad un massimo del 40-50% tranne delle modeste eccezioni. Nella maggior parte dei casi vengono offerti dei finanziamenti a fondo perduto in conto capitale, per la percentuale coperta dal prestito.

Come accedere ai finanziamenti per start up?

Per ottenere un finanziamento riguardante la fase iniziale della propria attività vi sono in pratica tre possibilità e precisamente:

  • la partecipazione ad un bando aperto nella propria regione, per il quale bisogna possedere i requisiti minimi richiesti, considerando inoltre le partecipazioni di copertura che coinvolgono solo le spese considerate ammissibili dal regolamento stesso;
  • la richiesta ad una delle banche che prevede questo tipo di finanziamento, con minori limitazioni sui requisiti da possedere ma con la necessità di offrire delle garanzie (che possono essere mitigate nel caso in cui esistano particolari accordi o convenzioni);
  • la richiesta ad associazioni imprenditoriali che tuttavia sono limitate solo in determinati settori e per alcune categorie specifiche.

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