Saldo e stralcio: funzionamento e requisiti

Il saldo e stralcio come può garantire un “risparmio” a coloro che ne usufruiscono per i propri debiti? Chi può realmente approfittarne e qual è la procedura da seguire?

Prima di rispondere a queste domande si deve tener presente un punto ben fermo: tanto i privati, quanto le aziende, possono cercare un accordo che utilizzi la modalità del saldo e stralcio che però non costituisce un “diritto” in senso stretto. Le banche e le finanziarie interpellate hanno infatti totale libertà nel decidere se concedere questa possibilità oppure rigettarla e magari seguire l’iter delle procedure del recupero crediti (vedi anche Consolidamento debiti ).

Quando si può utilizzare?

Ci devono essere due requisiti di fondo molto importanti e cioè:

  • la sussistenza di una condizione di impossibilità a seguire il piano di rimborso pattuito con la banca o la finanziaria;
  • la possibilità di darne prova.

Se ricorrono queste ipotesi, il debitore può fare una proposta di saldo e stralcio al suo “creditore”, nella quale deve addurre tutte le prove necessarie, e indicare in modo chiaro l’importo che sarebbe disposto a pagare per chiudere i propri debiti completamente. Ovviamente il creditore non è obbligato a prendere in considerazione questa proposta, ma qualora lo facesse deve firmare al momento del pagamento, una liberatoria in base alla quale non ha nulla a pretendere (vedi anche Assicurazione del credito ).

Quanto si risparmia?

Non ci sono delle indicazioni fisse, ma generalmente si va da un minimo del 30% di risparmio fino ad un 70-75%. Difficilmente le banche sono disposte ad accettare queste proposte per piccoli importi, ma diventano più aperte quando si trovano di fronte a sofferenze di un certo importo (per questo sono utilizzate con maggiore frequenza per il mutuo o da parte delle aziende).

Vantaggi e svantaggi

Per il creditore il vantaggio maggiore è rappresentato dal riuscire a chiudere per intero la propria posizione debitoria pagando una cifra inferiore a quella dovuta. Tra gli svantaggi ci sono:

  • il fatto che non è prevista con Equitalia;
  • di norma non sono accettate proposte “a rate” ma la procedura è a “saldo” (quindi bisogna pagare l’intera cifra che si propone alla scadenza indicata nell’accordo, mentre se ciò non dovesse avvenire si decade dal beneficio).

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