Rinegoziare la cessione del quinto subito: è possibile?

Oggi è possibile rinegoziare la cessione del quinto anche se solo nel caso di alcune ipotesi ben specifiche. Vediamo quali sono i casi in cui si può quindi richiedere di rinegoziare la cessione del quinto, quali sono i possibili impedimenti e soprattutto cosa fare.

Quando si può fare la rinegoziazione?

La normativa parla chiaro, sia che si tratti di una cessione del quinto Inps per i pensionati, che una cessione del quinto dello stipendio dei dipendenti pubblici o privati. Si possono infatti verificare tre situazioni:

  1. cessione del quinto di durata superiore ai 60 mesi con il rimborso avvenuto del 40% del numero delle rate totali;
  2. cessione del quinto di durata inferiore a 60 mesi, indipendentemente dal numero di rate rimborsate;
  3. cessione del quinto di durata superiore ai 60 mesi con rimborso inferiore al 40% del totale.

Caso 1: quando è possibile se si rispettano le condizioni minime

La legge stabilisce che se è stato fatto un contratto di durata superiore ai 60 mesi (a partire quindi da 61 mensilità totali) è possibile rinegoziare la cessione del quinto solamente se è stato rimborsato un numero di rate che rappresenti il 40% del totale. Quindi se il contratto è di 120 rate bisogna averne rimborsate 48, se è di 80 rate almeno 32, ecc.

In questi casi una richiesta di rinegoziazione può essere rifiutata solo in base alla mancanza dei requisiti di “finanziabilità”. Che significa? Nel corso del tempo possono essere subentrate delle modifiche alle condizioni originarie come ad esempio il fatto che l’azienda non presenta più le condizioni di solidità previste prima (troppi dipendenti con cessione oppure bilanci non positivi).

Caso 2: senza limitazioni

Se in origine, compatibilmente con i limiti di età, è stato fatto un contratto di durata pari a 60 mensilità, superato un numero minimo di rate (3 0 6) si può richiedere di rinegoziare la cessione del quinto senza limiti. In questo caso con il rinnovo si passerà a una cessione della durata massima, fino a 120 rate. Anche in questo caso possono essere subentrate condizioni di non finanziabilità, quindi non è certo al 100% che venga concessa (discorso che riguarda finanziarie come Agos, Compass o Fiditalia, ma anche banche come Unicredit, Bnl, Findomestic, ecc).

Caso 3: Quando non è comunque possibile

L’ultima ipotesi prevede una situazione simile alla prima, con una durata che supera le 60 rate. Solo che in questo caso non è stato raggiunto il numero di rate minimo pari a 40. In questa situazione non si può chiedere di rinegoziare la cessione del quinto. Se si hanno i requisiti di finanziabilità si potrà però richiedere l’accesso al prestito con delega.

Conclusioni

Online è possibile trovare dei calcolatori che permettono di determinare facilmente se si rientra in una delle ipotesi sopra esposte. In ogni caso è sempre consigliabile seguire questi semplici passi:

  • richiedere un preventivo online: è gratuito e non impegnativo. Se il finanziamento è considerato fattibile la finanziaria o banca dovrà anche vedere se ci sono le condizioni di rinegoziazione e di finanziabilità;
  • fare altri preventivi non limitandosi solamente a quello della banca o finanziaria con la quale si ha già una cessione in corso.

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