Microcredito, piccolo prestito e minicredito: caratteristiche e differenze

La definizione di minicredito viene spesso confusa con il microcredito, che invece nasce come frutto della microfinanza a carattere prevalentemente sociale (rimasto ad oggi invariato nel caso del prestito della speranza della Caritas, o laddove è previsto dalle Regioni). Invece il minicredito sta ad indicare somme notevolmente più basse rispetto a quello di tipo “micro”, e viene concesso dalle banche o dalle finanziarie che abbiano voluto diversificate la propria sezione dei finanziamenti o prestiti personali, così da andare a toccare dei target di clientela più specifici.

Da questo punto di vista non c’è alcuna differenza o limitazione di accesso, a seconda che si scelga il canale tradizionale (agenzia di banca o finanziaria) od online, ma ci si deve riferire agli istituti finanziari che lo prevedono che, ad oggi, non sono ancora molto numerosi.

Quali caratteristiche principali per rendere un prestito mini e smart?

Una piccola somma può essere ottenuta in tempi molto brevi, o comunque ridotti rispetto a una somma più elevata? La risposta non può che essere affermativa, ma sempre a condizione di presentarsi con tutte le carte in regola, il che significa:

  • una tradizione o storia del credito buona e già formata (ad esempio con la titolarità di una carta di credito che può essere anche a saldo e non necessariamente revolving);
  • un reddito dimostrabile (se ci si rivolge ad esempio ad una banca presso la quale si ha l’accredito dello stipendio, di norma non vengono richiesti altri documenti comprovanti capacità di rimborso);
  • non avere un’esposizione debitoria già compromessa per richiedere altri prestiti.

Se queste tre condizioni sono rispettate, allora nel giro di poche ore (al massimo 24 per la delibera e 48 per ottenere la somma accreditata sul proprio conto corrente), si arriverà all’esito della fase di istruttoria.

Principali caratteristiche e condizioni economiche

Anche sotto questo punto vista ci sono tre elementi ricorrenti e cioè:

  1. la durata (difficilmente si superano le 36 mensilità e comunque non più di 48);
  2. l’importo (si rimane entro i 3000 euro, oltre i quali si parla di piccolo prestito);
  3. la tipologia di prestito (rotativo con ripristino delle riserve, o prestito vero e proprio).

Esempi


Inserito nella categoria: Guida, Top