Finanziamento per ristrutturazione casa: meglio Unicredit o Poste italiane?

Quando si tratta di effettuare un paragone tra i prodotti offerti da due banche il principio di fondo, per il giudizio e la scelta, è quello in base al quale il tutto si deve rimettere al prodotto che riesce meglio a soddisfare la propria necessità, con il miglior rapporto qualità prezzo.

Tuttavia nel caso di una possibile indecisione tra il prestito di ristrutturazione offerto da Poste Italiane o da Unicredit la situazione risulta molto sbilanciata a favore di quest’ultima. Non si può non sottolineare che l’offerta del prestito destinato alla ristrutturazione di Poste Italiane non ha carattere stabile all’interno delle varie tipologie di finanziamento proposte, e che inoltre Bancoposta si presenta semplicemente come collocatore, dato che l’erogazione delle somme viene fatta da Deutsche bank. Inoltre anche le somme massime ottenibili sono un po troppo basse, considerati i possibili esborsi ai quali si va incontro con una possibile ristrutturazione.

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Confronto tra il prestito di ristrutturazione di Unicredit e di Poste Italiane

Una prima differenza molto importante è, come detto, la somma massima che può essere richiesta: massimo 20 mila euro con Poste Italiane, e fino a 100 mila euro con Unicredit.

Anche la durata del rimborso è notevolmente diversa, dato che Unicredit consente un piano di rimborso fino a 120 rate, mentre con le Poste si può arrivare fino a 84 mesi. In entrambi i casi il tasso è fisso, ma mentre con il prestito BancoPosta il livello degli interessi varia in funzione delle durate e degli importi richiesti, con Unicredit si ha la certezza di un tasso fermo al tan 6,90% (Taeg di poco superiore all’8%) fino a fine anno indipendentemente dalle scelte effettuate.

L’unico vantaggio che offre Bancoposta è la mancanza di spese di istruttoria, ma si tratta di un risparmio di poco conto, a fronte di somme elevate.

E per chi vuole un mutuo di ristrutturazione?

La scelta non può che ricadere ancora una volta su Unicredit, che prevede un mutuo specificatamente dedicato alla realizzazione di opere di ristrutturazione, con tasso variabile (indicizzato all’euribor a 3 mesi ed anche tasso bce per la prima casa), ed un importo massimo che può arrivare fino a 150 mila euro.

Il mutuo può essere richiesto per ristrutturare sia l’abitazione principale che la seconda casa mentre la durata del piano di ammortamento è fino a 20 anni. Gli interessi passivi sono detraibili, trattandosi di un mutuo ipotecario con iscrizione di ipoteca di primo grado (150% dell’importo del mutuo).


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