Findomestic: le carte revolving convengono davvero?

Il principale vantaggio di una carta revolving sta nel fatto che si beneficia di una riserva di liquidità, a tempo indeterminato, da utilizzare con una certa flessibilità, per dilazionare gli acquisti effettuati. Findomestic tradizionalmente propone una discreta scelta di carte di credito con funzione revolving, anche se è una delle meno economiche.

Facendo infatti una panoramica generale sui tassi di interesse delle varie proposte, che ormai variano in maniera molto eterogenea da un minimo di poco inferiore al 10% ad una media pari o superiore del 20%, banca Findomestic si posiziona proprio nella parte più alta, superando quasi sempre la soglia del 20%. E’ comunque sempre necessario controllare sul foglio informativo che i tassi applicati non siano tassi usurai, ovvero al di sotto della media trimestrale fissata dalla Banca di Italia, (senza lasciarsi trascinare dagli allarmismi spesso partiti da utenti insoddisfatti nei forum).

Tipi di carta revolving Findomestic: costi e requisiti per la richiesta

Il nome Findomestic viene associato soprattutto ad una carta storica tra le revolving, ovvero quello della carta Aura (disponibile anche nella versione Aura Gold). Questo è uno dei casi in cui l’esperienza, nonostante le novità portate da Bnl, ha consolidato le caratteristiche di un prodotto affidabile, ma anche tra i più onerosi: al di là di una quota associativa bassa (di soli 12 euro annui), il Tan e il Taeg sono quasi sempre ben al di sopra del 20%, fino ad arrivare 24,07% (se il rimborso avviene tramite bollettini postali e non rid, altrimenti è inferiore al 23%).

La versione meno costosa di carta revolving di Findomestic è invece la Option Plus, che prevede un Tan fisso inferiore al 15% e un Taeg che di poco manca la soglia del 20% (TAN fisso 19,55 %). In questo caso il plafond si riduce ai classici 1500 euro (a differenza dei 2500 dell’altra), ma il canone annuo (gratis online per il solo primo anno) sale a 24 euro, ai quali vanno aggiunti 1,03 euro mensili per la “tenuta” del conto.

Infine c’è la carta Nova, tra le più giovani ma anche quella meno caratterizzata da un’impronta propria del gruppo Bnl: zero canone e nessuna spesa fissa di gestione, ma un livello di tassi ancora abbastanza elevato, pari a Tan fisso del 15,36% e Taeg 21,28 %.


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