Bonus Stradivari: requisiti e modalità d’erogazione

Nel 2016 il bonus Stradivari ha ottenuto un grande successo, da qui la decisione di riconfermarlo per il 2017, mentre per il 2018 bisognerà attendere di vedere se saranno trovate le risorse necessarie. Nel passaggio dal 2016 al 2017 il bonus Stradivari ha anche subito delle modifiche, volte ad ampliarne la portata, sia come entità che per i soggetti che lo potevano richiedere.

Cosa non è cambiato tra il primo bonus e quello corrente

Alla sua comparsa il bonus Stradivari prevedeva che per la sua operatività subentrasse prima il decreto attuativo dell’Agenzia delle Entrate, volto a indicarne le modalità di accesso. Per la versione del 2017 (fonte: legge 11 dicembre 2016, n. 232) si è verificata la stessa situazione, tuttavia poco dopo che il bonus è diventato operativo è andato molto presto esaurito.

Cosa è cambiato?

La prima importante novità del 2017 è stata legata alla platea dei potenziali beneficiari. Nella versione del 2016 infatti potevano farne richiesta coloro che frequentavano un conservatorio o le Issm, mentre con la sua riproposizione sono stati inclusi anche gli studenti che frequentano i licei musicali.

Altra importante modifica è quella che riguarda la percentuale di copertura e la somma massima stanziabile per richiesta. Nel 2016 il bonus prevedeva una copertura della percentuale del prezzo di acquisto pari al 100% ma fino alla somma massima di 1000 euro. In caso di acquisto di uno strumento di importo superiore, tutta l’eccedenza rimaneva quindi a carico del richiedente (ovviamente avente diritto).

Con il bonus stradivari 2017 invece la percentuale di copertura dell’importo è scesa al 65%, lasciando il 35% a carico dell’avente diritto richiedente. La somma massima stanziabile è stata più che raddoppiata salendo dai precedenti 1000 euro ai 2500 euro (vedi anche Prestiti 3000 euro). Ovviamente anche la parte eccedente il 35% e la soglia massima finanziabile rimane a carico del richiedente. Ancora una volta il bonus di fatto è stato proposto come un contributo a fondo perduto, senza limitare il costo dello strumento acquistabile, ma solo la copertura a carico dell’apposito fondo.

Approfondimento: Finanziamenti a fondo perduto.

Chi può richiederlo?

Come già detto la richiesta è stata estesa anche ai licei musicali. Più nel dettaglio gli studenti che vogliono fare richiesta dovranno frequentare:

  • corsi pre-accademici;
  • corsi del precedente ordinamento in ISSM o conservatori;
  • corsi di diploma (sia primo che secondo livello) nei conservatori di musica;
  • corsi di diploma negli istituti superiori musicali o di formazione musicale e coreutica abilitati.

E’ indispensabile che i vari licei ed istituti siano riportati nell’apposito elenco delle scuole che danno il diritto alla richiesta.

Non può essere richiesto da coloro che frequentano queste scuole, ma seguono come corsi quello di canto, direzione di orchestra oppure composizione. Non può essere nemmeno utilizzato per l’acquisto di software di musica elettronica o per l’acquisto di impianti di amplificazione. Sono esclusi anche coloro che lo hanno utilizzato nel 2016.

Quali sono i requisiti necessari oggettivi?

La frequenza a un corso musicale idoneo è solo un requisito oggettivo. A questo si deve aggiungere quello soggettivo che consiste nell’acquisto di uno strumento musicale che deve avere a sua volta delle caratteristiche ben specifiche, Eccole nel particolare:

  • l’acquisto deve riguardare uno strumento musicale nuovo;
  • ci deve essere attinenza tra lo strumento ed il corso musicale seguito;
  • in alternativa al punto precedente si possono acquistare anche strumenti da considerarsi affini o complementari a quello principale legato al corso musicale frequentato.

Il bonus è quindi erogabile sulla base della dichiarazione che va richiesta e rilasciata alla propria scuola di musica. E’ possibile acquistare anche un componente singolo di uno strumento ma purché questo non rientri nei beni di “consumo (per capire la differenza, i piatti della batteria sono acquistabili con il bonus, mentre le bacchette oppure le corde delle chitarre non lo sono).

Come si richiede?

Il bonus, anche se è sotto forma di contributo, non prevede un recupero successivo al pagamento del prezzo. Viene infatti riconosciuto come sconto sul prezzo. Quindi è necessario che al momento dell’acquisto si abbia il titolo per poterlo ottenere, perché solo il venditore potrà applicare questo sconto sul prezzo. La prima cosa da fare è munirsi del certificato rilasciato dall’istituto musicale, che deve essere rilasciato appositamente per la finalità del bonus Stradivari. Il certificato deve riportare:

  • nome e cognome dello studente iscritto presso le sue classi e/o corsi;
  • codice fiscale e tipo di corso seguito;
  • anno di iscrizione;
  • strumento musicale che potrà essere indicato come “coerente” (ad esempio la chitarra per il corso di chitarra), oppure affine o complementare.

Il certificato è “non ripetibile” in quanto il bonus è sia una tantum che uno solamente per singolo richiedente. L’istituto deve rilasciare questo certificato in duplice copia. Una delle due va consegnata al venditore nel momento in cui si acquista lo strumento. Il venditore lo recupererà sotto forma di credito di imposta. L’acquisto potrà essere fatto anche on line.

Ricordiamo ancora una volta che il Bonus Stradivari è esaurito dalle 13:55 di venerdì 19 maggio 2017 (fonte: comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate).


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