Finanziamenti ed incentivi auto elettriche: poca scelta, costi alti

Le auto elettriche sono sempre più numerose negli Stati Ue, mentre in Italia il numero è ancora troppo basso. Ad ostacolarne la diffusione sono soprattutto due problemi: il primo è quello della scarsa diffusione delle colonnine per il rifornimento, mentre il secondo è dovuto all’eccessivo prezzo che queste auto, che hanno minor usura ma anche prestazioni al momento poco adatte per lunghe percorrenze, presentano. Come affrontare almeno il secondo ostacolo? Con finanziamenti e, perché no, anche attingendo agli incentivi. In quest’ottica, quali sono le possibilità?

Prestiti o incentivi: una via complicata un po per tutti

Di certezze ce ne sono poche, ed in più ciò che è successo con gli incentivi sul fotovoltaico non fa dormire sonni tranquilli nemmeno ai produttori di auto elettriche quando si tratta del mercato di distribuzione come quello italiano (vedi anche Bonus fiscale).

A riguardo anche l’inizio del 2015 ha spento gli entusiasmi di quanto speravano in un effettivo rilancio del mercato dell’auto elettrica a causa dell’assenza di finanziamenti agevolati (vedi anche Prestiti per ristrutturazione), non solo nell’immediato futuro, ma anche in una prospettiva più a lungo termine.

Ma dato che l’Italia è al di sotto degli standard europei anche per questo aspetto, si stanno cercando delle alternative, considerato che gli incentivi nella maggioranza dei casi passano sotto forma di sconti più che dei rimborsi (come l’incentivo di rottamazione).

Secondo il progetto di legge (che è al vaglio), si starebbe lavorando su una riduzione dell’Iva che passerebbe dal 22% al 4%, e sulla detrazione, secondo un meccanismo ‘atipico’ a scalare, delle tasse ed imposte pagate per l’immatricolazione del veicolo (per il primo anno il 100% con l’entrata della legge, mentre dal secondo in poi si scenderebbe ogni anno di un 10% di sconto, quindi 90%, poi 80%, ecc).

Gli incentivi delle case di produzione delle auto

In attesa che i governi si decidano, qualche casa automobilistica si è mossa, per cercare di movimentare il mercato, applicando finanziamenti a tassi agevolati ed offrendo incentivi sotto forma di sconti che possono arrivare anche a 4 mila euro. Tra i migliori esempi:

  • Nissan: per la Nissa Leaf offre un finanziamento a tasso agevolato, con taeg al di sotto del 4%, ma a fronte di un anticipo pari a circa un terzo del prezzo complessivo che è di quasi 20 mila euro;
  • Renault passa dall’offrire sconti sotto forma di incentivi, a servizi accessori esclusivi collegati proprio alle esigenze specifiche di un’auto elettrica.

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