Nel 2026 gli incentivi statali per l’acquisto di auto nuove sono strutturati in base alle emissioni di CO₂ del veicolo. Questo sistema, spesso chiamato ecobonus auto, premia in particolare le auto elettriche e ibride plug‑in, ma può riguardare anche auto termiche molto efficienti. In questa guida vediamo come funzionano, quali importi sono previsti e chi può beneficiarne.
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Gli ecobonus auto 2026 sono incentivi statali gestiti dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per supportare l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO₂.
Gli incentivi Ecobonus auto vengono applicati come sconto diretto sul prezzo di acquisto in concessionaria: il concessionario applica lo sconto in fattura al momento della vendita dopo aver prenotato il contributo sulla piattaforma ufficiale dedicata all’Ecobonus. Non si tratta, dunque, di una detrazione fiscale da recuperare in dichiarazione dei redditi.
L’importo dipende dalla classe di emissione del veicolo e da eventuali criteri aggiuntivi come la rottamazione di un’auto più vecchia e inquinante.

Il principio di base è premiare i veicoli che inquinano meno. In linea generale:
| Tipologia veicolo | Emissioni CO₂ | Con rottamazione | Senza rottamazione | Commento |
|---|---|---|---|---|
| Auto elettrica | 0 g/km | fino a 7.500 € | fino a 4.500 € | Bonus massimo |
| Ibrida plug‑in | 21–60 g/km | fino a 5.000 € | fino a 3.000 € | Buona alternativa |
| Termica efficiente | 21–60 g/km | fino a 5.000 € | fino a 3.000 € | Bonus ridotto |
| Termica media | 61–135 g/km | fino a 2.000 € | – | Solo con rottamazione |
| Termica alta | >135 g/km | – | – | No incentivo statale |
Per favorire le famiglie con reddito medio‑basso, gli incentivi 2026 prevedono un bonus maggiorato per chi ha ISEE inferiore a determinate soglie:
N.B. Verifica sempre la soglia ISEE richiesta al momento della richiesta dell’incentivo, poiché può variare in base ai decreti di aggiornamento.
È importante sapere che nel 2026 la disponibilità concreta dei fondi per gli incentivi auto statali (Ecobonus) non è automatica né illimitata. Anche se la misura è prevista e definita dalla normativa, le risorse stanziate dallo Stato vengono messe a disposizione “a sportello” tramite la piattaforma ufficiale gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). In molte finestre di prenotazione i fondi si sono esauriti nel giro di poche ore dopo l’apertura ufficiale, come è avvenuto ad esempio per la riapertura delle prenotazioni di marzo 2026 dedicate a ciclomotori e motocicli, dove l’intero plafond è stato impegnato in un solo pomeriggio.
Questo significa che anche se esistono misure e stanziamenti per gli incentivi, non è garantito che ci siano fondi disponibili al momento in cui si sceglie il veicolo. La disponibilità residua può variare rapidamente durante l’anno e dipende dall’esaurimento delle risorse prenotate dai concessionari. Per questo motivo è fondamentale:
In sintesi, la presenza di incentivi auto nel 2026 non garantisce automaticamente che ci siano sempre fondi disponibili: spesso la misura resta valida, ma può risultare temporaneamente esaurita per alcune categorie o fasce di emissioni. Per informazioni aggiornate in tempo reale è sempre consigliabile consultare il portale ufficiale Ecobonus del MIMIT o rivolgersi al concessionario.

Oltre all’incentivo sull’acquisto dell’auto, è confermato anche per il 2026 il bonus per l’installazione di colonnine di ricarica domestiche o condominiali:
Chi può beneficiare degli ecobonus?
Possono accedere ai bonus tutte le persone fisiche residenti in Italia che acquistano un veicolo conforme ai requisiti di emissione indicati dalla normativa vigente.
Le auto termiche hanno incentivi?
Sì, ma solo se rientrano nelle classi di emissione indicate (ad esempio 21–60 g/km). Auto termiche con emissioni elevate (>135 g/km) non ricevono ecobonus statali nel 2026.
Cosa cambia con o senza rottamazione?
Con rottamazione si ottiene l’importo massimo dell’incentivo per la fascia di emissione; senza rottamazione il bonus è inferiore o inesistente, a seconda della classe.
Si possono sommare incentivi statali e sconti del concessionario?
Sì, nella maggior parte dei casi è possibile combinare gli ecobonus con sconti commerciali offerti dalle case automobilistiche.
Supponiamo di acquistare un’auto elettrica (0 g/km CO₂) con prezzo di listino di 35.000 €. Se l’acquirente ha ISEE ≤ 30.000 € e rottama un’auto più inquinante, l’incentivo può arrivare fino a 11.250 € (7.500 € base + 50% di incremento). Il prezzo finale sarà quindi: 35.000 € – 11.250 € = 23.750 €.
(Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico – MISE, Data rilevazione: 10 giugno 2026)