Eppela: opinioni, caratteristiche e condizioni

Tra le piattaforme di crowdfunding più note in Italia, si mette in evidenza Eppela per numerose ragioni, ma quella indubbiamente predominante è la garanzia di visibilità che questa piattaforma (ideata e gestita dalla società Anteprima con sede a Lucca) riesce a garantire.

Questo obiettivo molto importante è stato raggiunto seguendo una politica severa di valutazione ed approvazione dei progetti, che cercano di sfruttare i principi della “produzione dal basso” tramite la raccolta di fondi dalle folle interessate (vedi anche Finanziamenti per Onlus).

Come funziona?

Il business plan e l’accompagnamento di materiale visivo sono necessari per permettere al team che si occupa delle valutazioni, di poter dare un giudizio realistico e insindacabile tanto ai progetti promossi quanto a quelli bocciati (sono soprattutto le start up innovative ad ottenere il maggior apprezzamento) (vedi anche Finanziamenti start-up ).

Non ci sono grandi limitazioni sulla natura o tipologia del progetto stesso, visto che esistono varie aree, dal sociale al tecnologico, organizzate per tematiche differenti. Ecco, in concreto, che cosa bisogna fare:

  1. andare nell’apposita sezione destinata alla presentazione dei progetti;
  2. registrarsi come potenziale progetto da presentare e pubblicizzare con Eppela;
  3. caricare i vari file e seguire le indicazioni a seconda del materiale richiesto;
  4. attendere l’esito della valutazione, che potrà essere di approvazione e quindi pubblicazione, oppure di rigetto.

Come funziona la sottoscrizione?

Una volta che Eppela avrà dato il via alla pubblicazione del progetto, nell’apposita area, questo rimarrà attivo fino a quando non scadrà il termine richiesto dall’ideatore. A differenza di altre piattaforme di crowdfunding, nel caso in cui il prezzo target dovesse essere raggiunto prima della chiusura temporale, non si procede alla chiusura ‘fattiva’, ma si potranno sottoscrivere ancora le varie quote che sono lasciate come aperte o disponibili. Arrivata la dead-line, la somma raccolta meno le commissioni Eppela (che sono pari al 5%) sarà versata a chi ha presentato il progetto per sostenerne la realizzazione (vedi anche Borsa del credito ).

Conclusioni

Se si ha un’idea realmente innovativa, e si è dotati di una buona capacità di esposizione delle sue potenzialità, con Eppela si va incontro a un servizio qualitativamente molto interessante con un’ottima visibilità e condizioni economiche pari alle altre piattaforme. Nei casi in cui invece si voglia fare un semplice tentativo di ispezione, non è certo il punto di riferimento più adatto.

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