Piccolo prestito Noipa – Guida alla richiesta online

In maniera semplicistica possiamo definire come prestiti NoiPa i finanziamenti che possono essere richiesti direttamente tramite l’uso della piattaforma online omonima che ricordiamo gestisce i rapporti economici con i dipendenti della pubblica amministrazione. A livello pratico il principale finanziamento offerto da NoiPa è rappresentato dal piccolo prestito, che arricchisce l’offerta agevolata destinata ai dipendenti pubblici ad esempio dall’Inps o dai numerosi istituti di credito convenzionati con NoiPa i quali si impegnano ad applicare condizioni migliorative rispetto alla media del mercato (approfondimento: Lista banche convenzionate Inps.

Approfondimento: Cessione del quinto dipendenti pubblici.

Il piccolo prestito: requisiti e differenze da quelli Inpdap

Il piccolo prestito presenta varie differenze rispetto ai prestiti pluriennali ex Inpdap, nonostante in entrambi i casi si debba essere non solo un dipendente pubblico, ma avere anche aderito e effettuato la contribuzione facoltativa al fondo della gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (la quota destinata al fondo è dello 0,35% della retribuzione e risulta in busta paga mensile).

Anzi, al di là di questo aspetto comune, che determina anche uno dei requisiti fondamentali, non troviamo altre analogie. Ricordiamo ad esempio che per il Piccolo Prestito NoiPa il sistema si riferisce solo ai dipendenti pubblici che siano ancora in servizio e non ai pensionati ex dipendenti della pubblica amministrazione

Parliamo inoltre di un finanziamento che rientra tra quelli personali e per questo non ha bisogno di alcuna motivazione per essere richiesto. L’importo massimo richiedibile è condizionato dallo stipendio netto percepito e dalla durata di rimborso mentre il pagamento delle rate avviene con trattenuta a monte da parte dell’amministrazione pubblica.

Caratteristiche e condizioni economiche

Come prima caratteristica troviamo quella degli importi che possono essere richiesti che sono rigidamente collegati alla durata del finanziamento ed al proprio stipendio. Nel particolare al 28 febbraio 2019 chi vuole richiedere un piccolo prestito otterrà un importo che sarà pari a:

  • una mensilità di stipendio netto, se sceglie di rimborsarlo in 12 rate;
  • due mensilità nette se lo si rimborsa in 24 rate;
  • tre mensilità nette se lo si rimborsa in 26 rate;
  • quattro mensilità nette se lo si rimborsa in 48 rate.

Se non si hanno trattenute in busta paga si possono raddoppiare gli importi suddetti mantenendo ferme la durate di rimborso. Ad esempio nell’ultima ipotesi (ovvero per le 48 rate di rimborso) se non si hanno altre trattenute in busta paga, si può arrivare fino a 8 mensilità di prestito ottenuto.

N.B. Il criterio della durata subisce una deroga nel caso di dipendente con contratto di lavoro a tempo determinato in quanto la durata del finanziamento non può superare quella della durata residua del contratto.

Indipendentemente dalla durate e dagli importi il tasso applicato è sempre lo stesso, fisso, e deciso periodicamente dall’Inps, che lo comunica ufficialmente con propria circolare. Ad esempio il tasso Taeg applicato attuale (rilevazione al 28 febbraio 2019) è del 5% comprensivo anche della quota di 0,50% che va a coprire le spese di amministrazione.

(Fonte: sito ufficiale NoiPa/Inps – Data: 28 febbraio 2019)

Come si può richiedere?

Come detto fin dall’inizio i prestiti NoiPa devono passare per forza attraverso l’apposito portale. Questo per quanto riguarda la richiesta, il monitoraggio durante l’iter di approvazione ed anche successivamente ad esempio per richiedere l’estinzione anticipata oppure il rinnov).

Per accedere a tali servizi è necessario possedere in primis le credenziali di accesso e cioè password e Pin dispositivo (per gli utenti abilitati è possibile utilizzare in alternativa la Carta Nazionale dei Servizi).

Ritornando alla procedura vera e propria ci si deve per prima cosa loggare, e poi seguire come percorso -> Self service -> Piccolo prestito . Una volta entrati nella sezione del piccolo prestito si troveranno già tutti i dati relativi al proprio stipendio e si potrà procedere ad alcune simulazioni attraverso la funzione “Simulazione Piccolo Prestito“. Questo permetterà di valutare il peso della rata che sarà trattenuta a monte in base alle differenti durate. Solo successivamente si potrà decidere di procedere selezionando la funzione di ‘Richiesta’, per la durata scelta.

Anche tramite il sito dell’Inps è possibile fare simulazioni senza il bisogno di loggarsi. Oltre ai prestiti pluriennali saranno riportate anche le condizioni applicate nella scelta del piccolo prestito (ricordiamo infatti che il Piccolo Prestito NoiPa è una sottocategoria del piccolo prestito ex Inpdap, ed è accessibile solo per i dipendenti).

Ma attenzione: in questo caso si tratta di una mera simulazione, che può fornire anche dei tassi non aggiornati e non può essere considerato al pari di un preventivo. Per avere informazioni precise bisogna passare esclusivamente per il login e l’uso del simulatore interno all’area utenti.

Dopo la richiesta?

I tempi ufficiali indicati dal sistema vanno dai 45 giorni al 60 giorni, ed è necessario che nel fondo stanziato ci siano somme sufficienti a soddisfare le richieste. Una volta inviata la richiesta dei prestiti NoiPa si potrà seguire l’iter o lo stato di valutazione della domanda sempre all’interno della zona self service della piattaforma. Per farlo si dovrà selezionare la funzione “Visualizzazione Piccolo Prestito“, dove si avranno come informazioni:

  • numero Protocollo Portale e numero Pratica INPS – gestione ex INPDAP;
  • la data della Richiesta;
  • l’importo che è stato Richiesto;
  • il numero delle Rate;
  • lo stato della Pratica.

In questa sezione, prima che arrivi il via libera del prestito, si potrà anche decidere di rinunciare al finanziamento. Più precisamente si dovrà controllare che nella sezione “Visualizzazione Piccolo Prestito” il finanziamento risulti ancora in “lavorazione” e selezionare l’opzione “Rinuncia Piccolo Prestito“.

(Fonte: sito ufficiale NoiPa – Data: 28 febbraio 2019)

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