Mamacrowd al di là delle recensioni: come investire nell’equity crowdfunding

All’interno delle modalità di raccolta fondi “dal basso” tipiche del crowdfunding, si sta affermando anche quello denominato Equity Crowdfunding. Tra le varie società che offrono questo tipo di servizio troviamo Mamacrowd. Si tratta di una società che è stata creata (ed è gestita) da SiamoSoci, fondata da professionisti esperti ed attivi nell’imprenditoria, nell’innovazione e negli investimenti. SiamoSoci è a sua volta una società partecipata dalla Holding Azimut.

Chi può rivolgersi ai suoi servizi?

Ci sono due possibilità a riguardo: chi vuole investire in start up innovative (ed è sufficiente che abbia codice fiscale italiano e sia maggiorenne per potersi registrare), oppure chi ha una start up innovativa che rispecchia una serie di caratteristiche (approfondimento: Finanziamenti start up). Queste verranno valutate in fase di registrazione dal team Mamacrowd ricordando che alcune sono definite per legge proprio per poter ricorrere all’equity crowdfunding. In entrambi i casi bisogna per prima cosa effettuare la registrazione.

Come ci si registra?

Se di partenza l’iter di registrazione è quasi uguale per entrambe le categorie, non mancano le differenze nelle fasi successive. Vediamo comunque più nel particolare le due procedure:

Registrazione di investitori

La registrazione non prevede un costo e richiede una procedura essenziale che inizia facendo tap su Registrati.

Dopo di ciò bisognerà procedere con l’inserimento dei dati personali e la successiva autenticazione dell’account semplicemente cliccando sulla mail di conferma.

Dopo l’autenticazione è possibile loggarsi e passare alla fase di ricerca e scelta dei progetti.

Registrazione delle start up

Per prima cosa bisogna accertarsi di avere le caratteristiche imposte dalla legge per poter accedere al finanziamento tramite equity crowdfunding (visto che ci sono le agevolazioni anche relative alla distribuzione degli utili, ecc). Nel particolare le società dovranno essere:

  • PMI (ovvero società che rispettano le seguenti condizioni: numero medio di dipendenti per esercizio non superiore a 250 lavoratori, stato patrimoniale totale non superiore a 43.000.000 euro e fatturato netto annuale inferiore a 50.000.000 euro);
  • start-up innovative;
  • PMI innovative;
  • OICR o società di capitali che investono prevalentemente in PMI, PMI innovative e start up innovative.

Da un punto di vista pratico le tappe per arrivare a candidare il proprio progetto saranno invece:

  • registrazione;
  • creazione del progetto da sottoporre alla valutazione;
  • attesa della valutazione da parte del team Mamacrowd che potrà essere positiva o negativa.

Se il parere risulterà positivo si dovrà inviare il materiale richiesto dal Team per la valutazione approfondita del materiale stesso che dopo un’ulteriore analisi porterà all’approvazione vera e propria della candidatura ed alla pubblicazione del progetto sul portale.

Cosa succede dopo?

Quando un’offerta viene pubblicata si ha l’indicazione di due obiettivi: quello minimo e quello massimo. Se non si raggiunge l’obiettivo minimo le adesioni vengono restituite agli investitori e non si ha alcun costo o commissione. Se si raggiunge almeno l’offerta minima entro il tempo previsto il progetto partirà comunque (approfondimento: Guida al microcredito). Se si raggiunge l’offerta massima anche prima della scadenza la campagna di crowdfunding viene chiusa.

Una volta che si conclude la campagna in modo positivo il referente degli investitori sarà solo la società finanziata della quale si diventa soci. Quindi dopo 5 anni si potranno percepire i dividendi, mentre prima per monetizzare il proprio investimento si potranno vendere le proprie quote fermo restando i limiti previsti dalla legge legati alle agevolazioni di deduzione. Questi sono, dal 2017, sia per soggetti finanziatori passivi Irpef che Ires, unificati al 30%. Per usufruire delle agevolazioni però le quote vanno mantenute per almeno 2 anni.

Cosa ci guadagna la piattaforma?

Gli investitori non pagano alcuna commissione su Mamacrowd. Invece i progetti e le campagne che arrivano al finanziamento sono soggette a una commissione che però non è fissa. Infatti a seconda del tipo di offerta e del capitale raccolto verrà applicata la commissione più in linea con quella situazione (che all’offerente verrà comunicata in fase di valutazione e approvazione della richiesta di pubblicazione della campagna).

Come funziona la scelta delle campagne?

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una procedura intuitiva. Una volta loggati si dovrà semplicemente entrare nell’apposita sezione dedicata ai progetti:

Qui si dovrà scegliere un’offerta o più offerte, tra le varie proposte dovendo solo rispettare la quota minima che viene accettata come investimento (al contrario non è prevista alcuna quota massima).

In ogni offerta sono riportati tutti i dati utili per poterne valutare le potenzialità. Se si trova ciò che si sta cercando basterà cliccare sul pulsante in alto a destra “Investi”:

Ancora però non siamo nel vivo dell’investimento, perché la piattaforma di Mamacrowd, partendo dal tipo di investimento e dal tipo di offerta fa il calcolo dell’Equity. In base al dato fornito si potrà decidere se proseguire oppure se fermarsi e variare i parametri o scegliere un’altra offerta. Gli investimenti dovranno essere valutati anche in base ad una Verifica di Adeguatezza con cui il gestore stabilisce il profilo di rischio dell’investitore. Questo avverrà attraverso un questionario che se non è stato compilato in precedenza va completato prima di ultimare questa fase.

Se si decide di proseguire nelle proprie scelte prima si riceverà una mail di conferma che riporta:

  • tutte le caratteristiche principali delle scelte fatte;
  • le modalità da seguire per perfezionare l’ordine.

Una campagna rimane aperta fino a quando non scade il tempo o non raggiunge gli obiettivi massimi specificati.

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