E’ possibile aumentare il massimale della carta? Considerazioni pratiche

La duplice funzione di mezzo di pagamento elettronico e di fornitura di una linea di credito da usare mensilmente per fare i propri acquisti, senza il bisogno immediato di copertura delle spese fatte, rende abbastanza chiaro il perché ci sia il bisogno di un fido da assegnare alla carta di credito consegnata a ciascun titolare. Sono comunque presenti alcune rare eccezioni, dove non c’è un plafond definito, ma è di tipo illimitato, come ad esempio la Payback di Amex, oppure le carte Black (anche se con differenti modalità).

Come funziona il massimale della carta?

Come già accennato nella maggioranza dei casi una carta di credito viene emessa con un massimale, ovvero una capienza massima di spesa, calcolata su base mensile. Questo massimale costituisce appunto il fido, detto anche plafond, e permette di sapere, spesa dopo spesa, qual è la somma che si ha ancora a disposizione.

Il plafond si ripristina completamente per le carte a saldo, e in modo progressivo, per quelle revolving, così da liberare una nuova disponibilità di liquidità da utilizzare per fare ulteriori acquisti. La quasi totalità delle carte vengono emesse con un plafond definito ‘a monte’, ma quasi sempre ai clienti viene riservata la facoltà di poterlo modulare in funzione delle proprie necessità di spesa, aumentandolo o riducendolo, con una richiesta specifica, che apre una breve fase di istruttoria, che serve all’emittente per comprendere se le capacità di rimborso del richiedente sono in linea con il surplus di spesa che si sta richiedendo.

In alternativa si possono scegliere quelle carte che sono dotate in partenza di un fido più elevato (come le carte oro e platino, che fanno parte della linea Top o Premium della gamma) od alcune carte American Express che non hanno un plafond prefissato ma sfruttano il meccanismo di valutazione delle varie spese effettuate in corso d’opera.

Quando ammonta il plafond?

In alcuni casi si parte da soli 800 euro mensili, per arrivare ai 25 mila euro di partenza di cui sono dotate alcune versioni Black o molte carte di tipo Corporate.

Poi ci sono ulteriori differenze a seconda dei soggetti coinvolti, soprattutto quando la “banca” (o nel caso specifico le Poste Italiane) funge da mero collocatore. Un fulgido esempio si ha proprio con la carta Bancoposta che, nella versione Classica, dove il referente è Deutsche Bank, offre un fido è di 1600 euro (vedi anche Carte revolving postali), mentre per quella Più si hanno due scelte: somma massima di 2600 euro oppure 3600 euro.


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