Piccolo prestito per dipendenti pubblici: tipologie e modalità di accesso

Il piccolo prestito rientra nella categoria di prestiti veloci dal momento che è una tipologia di finanziamento assistito dal tfr del dipendente pubblico, e pertanto richiede pochissime formalità sia nella fase di delibera per l’erogazione, che per l’eventuale richiesta di rinnovo, che può essere effettuata anche mentre il rimborso è ancora in corso, fatti salvi alcuni requisiti minimi prestabiliti.

Uno dei requisiti essenziali è l’appartenenza alla categoria dei dipendenti pubblici, infatti, tranne che per qualche minima variazione, il piccolo prestito è rimasto pressoché identico al “piccolo prestito Inpdap” per quanto riguarda i requisiti minimi richiesti, le caratteristiche del prestito e le modalità di richiesta.

Ovviamente il referente attuale è diventato l’Inps (anche nella forma di richiesta telematica tramite la quale è possibile fare anche una simulazione sul calcolo rata), con in più l’aggiunta della possibilità di provvedere alla richiesta tramite il sito NOIPA.

Caratteristiche del piccolo prestito ex Inpdap

Il piccolo prestito può essere richiesto per importi fissi che variano a seconda dello stipendio, della durata del piano di rimborso scelto, e del fatto che il richiedente abbia in parte il tfr già impegnato attraverso una richiesta di cessione del quinto dello stipendio. In sintesi si può scegliere tra 4 diverse situazioni:

  • da 1 a 2 mensilità, rimborsabili in 12 mesi;
  • da 3 a 4 mensilità, rimborsabili in 24 mesi;
  • da 5 a 6 mensilità, rimborsabili in 36 mesi;
  • da 7 a 8 mensilità, rimborsabili in 48 mesi.

Come funziona il rinnovo e l’estinzione anticipata del piccolo prestito

La richiesta di rinnovo del prestito è estremamente veloce, basta infatti comunicare la volontà di esercitare questa facoltà, ma a patto che siano trascorsi dei tempi minimi di rimborso che sono rispettivamente pari a 5 mesi, 10 mesi, 15 mesi e 20 mesi.

L’estinzione anticipata è possibile, senza alcun costo, con il rimborso del capitale residuo al netto degli interessi e della quota del Fondo di garanzia.

Per il piccolo prestito Inpdap dei dipendenti statali è richiesto come requisito indispensabile l’adesione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Caratteristiche del piccolo prestito per i dipendenti di Poste Italiane

Per il piccolo prestito Inps dedicato ai dipendenti di poste italiane è richiesta l’anzianità minima di 2 anni di “servizio di ruolo”. Differenze ci sono anche sui tassi tra le due tipologie di piccolo prestito: per il piccolo prestito Inpdap il tasso è di 4,25% più 0,50% di spese di amministrazione, oltre alla quota di “rischio”. Il piccolo prestito Inps per i dipendenti delle poste italiane (e società collegate) è invece pari al 5%.


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