Busta paga falsa: reato penale e prestiti validi?

Creare od utilizzare dei documenti reddituali falsi, anche se questi non vengono esibiti o utilizzati per ottenere dei servizi o prestazioni dalla pubblica amministrazione, costituisce comunque un reato. Il tipo di reato, e il suo livello di gravità, invece dipende dalle finalità che si hanno nell’uso della busta paga falsa, (vedi anche Prestiti senza busta paga) il che molto probabilmente, nel caso di un lavoratore, porta alla richiesta di prestiti o di un mutuo (oppure per ottenere una casa in affitto, ecc).

Cosa si rischia?

Va fatta subito una premessa: le finanziarie e le banche, tramite le ricerche incrociate tra conto corrente, il Cud e le ultime buste paga (oppure i cedolini della pensione), difficilmente non riscontrano delle situazioni anomale.

Gli istituti di credito quando si trovano per le mani della documentazione reddituale falsificata possono procedere alla denuncia per tentata truffa e falsità in scrittura privata, segnalarlo alle autorità di polizia, oppure limitarsi a rigettare la richiesta (anche se un soggetto con ‘tendenze truffaldine’ normalmente non viene semplicemente lasciato andare, con la quasi certezza che tenterà la truffa altrove).

A seconda del livello della gravità della falsificazione (che può andare dalla creazione di una busta paga completamente falsa fino alla modifica di alcune voci in essa riportati), si potrà avere una denuncia per truffa aggravata o semplice, ma con possibili ‘’appesantimenti’ della situazione anche con il reato di falso (ideologia o in scrittura privata). Ovviamente si tratta sempre di un reato penale.

Il finanziamento è valido?

Nel caso in cui si dovesse riuscire nell’ottenimento di un prestito, si è tenuti alla sua restituzione, perché la finanziaria o le banca “truffate” hanno il diritto alla restituzione di quanto hanno erogato, a maggior ragione per il fatto che sono state tratte in inganno.

Quindi se ci si sta domandando se questo sia un modo di ottenere dei prestiti personali trovando il modo di non restituirli in modo “quasi legale”, la risposta è ovviamente negativa. In più, anche se si dovesse essere dei buoni pagatori, in futuro sarà impossibile ottenere il via libera per un nuovo finanziamento con la stessa finanziaria.

Conclusioni

Ciò che si rischia è sempre sproporzionato rispetto a ciò che si può ottenere, e si tratta di una via da evitare indipendentemente dalle contingenze.


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