{"id":1275,"date":"2014-11-07T10:06:20","date_gmt":"2014-11-07T09:06:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.calcoloprestito.org\/guida\/?p=1275"},"modified":"2017-04-21T17:33:05","modified_gmt":"2017-04-21T15:33:05","slug":"finanziamenti-fondo-perduto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.calcoloprestito.org\/guida\/finanziamenti-fondo-perduto","title":{"rendered":"Finanziamento a fondo perduto: tipologie ed agevolazioni"},"content":{"rendered":"<h1>Come funzionano i finanziamenti a fondo perduto? Condizioni e principali destinatari<\/h1>\n<p>L&#8217;avvio di un&#8217;attivit\u00e0 nuova, specialmente se l&#8217;iniziativa parte da soggetti dotati di determinati requisiti, pu\u00f2 essere sostenuta tramite l&#8217;erogazione di <strong>finanziamenti a fondo perduto<\/strong>. Questi possono essere erogati nella forma di contributo in <strong>conto capitale<\/strong> oppure in <strong>conto interessi<\/strong>. <\/p>\n<p>Difficilmente si trovano finanziamenti a fondo perduto che coprano il 100% di un determinato tipo di investimento, anche se le percentuali di copertura possono essere piuttosto ampie, arrivando fino al 65% del totale delle spese considerate ammissibili ai fini del finanziamento stesso.<\/p>\n<h3>Finanziamenti a fondo perduto: giovani, imprenditoria femminile, disoccupati o lavoratori in mobilit\u00e0<\/h3>\n<p>Una delle motivazioni che hanno spinto i governi e la Ue (negli ultimi anni soprattutto quest&#8217;ultima) ad erogare finanziamenti a fondo perduto, \u00e8 stata legata indissolubilmente ai problemi occupazionali. Per cui sono stati riservati dei fondi in modo particolare ai <strong>giovani<\/strong> ed alle <strong>donne<\/strong>, ma anche ai disoccupati ed ai lavoratori in mobilit\u00e0, per stimolare l&#8217;autoimpiego. <\/p>\n<p>Per raggiungere questo obiettivo in Italia \u00e8 stato adottato un sistema centrale, con la creazione di <strong>Invitalia<\/strong>, e la relativa nascita di comitati che collaborano con le Regioni per l&#8217;erogazione di somme provenienti sempre dalla Ue. <\/p>\n<p>La differenza principale sta nel fatto che per Invitalia le richieste non devono innanzitutto sottostare alla partecipazione ad un bando, e la somme sono erogate, in parte a fondo perduto ed in parte con <strong>tassi agevolati<\/strong>, arrivando cos\u00ec a coprire il 100% dei finanziamenti considerati \u201cammissibili\u201d. Invece i bandi Regionali prevedono una copertura che porta generalmente ad un contributo a fondo perduto che arriva al massimo al 50% (per alcune situazioni particolari si pu\u00f2 arrivare eccezionalmente anche al 65%) dell&#8217;investimento finanziabile. Quindi chi vuole ottenere questo genere di finanziamento deve possedere una somma propria, anche se minima rispetto al totale della spesa.<\/p>\n<h3>I finanziamenti a fondo perduto in conto capitale o interessi?<\/h3>\n<p>Le Regioni, come detto, possono prevedere entrambe le forme di finanziamento a fondo perduto, ma a queste si aggiungono anche quelle <strong>erogate da particolari enti<\/strong>, che si fanno garanti dell&#8217;accesso al credito, ed allo stesso tempo rimborsano una parte (o tutto) il monte interessi, a seconda di quanto previsto dal regolamento del finanziamento stesso. <\/p>\n<p>Il vantaggio anche di queste tipologie di contributo a fondo perduto sta nel fatto che non bisogna attendere l&#8217;apertura di un bando e sperare di entrare in graduatoria, ma basta possedere i requisiti minimi richiesti, per vedere la propria domanda soddisfatta. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come funzionano i finanziamenti a fondo perduto? 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