Prestiti per giovani studenti: meglio d’onore o finalizzati?

L’istruzione si è trasformata via via in un vero e proprio lusso, e non solo a causa dei costi sempre più elevati delle tasse universitarie, ma anche per le spese ricorrenti incentrate soprattutto sull’acquisto dei libri. Per garantire a tutti la possibilità di costruirsi il proprio futuro, numerosi atenei hanno stipulato accordi con i principali istituti di credito, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito così da finanziare il proprio percorso di studi, senza la necessità di presentare alcuna garanzia.

Tuttavia nella maggior parte dei casi questa possibilità viene concessa esclusivamente agli studenti “meritevoli” (come nel caso dell’Erasmus) ovvero a coloro che abbiano una media pari o superiore a livelli fissati negli accordi, che si riferiscono a valori comunque medio-elevati.

Come conoscere i prestiti d’onore per studenti universitari

La via più semplice rimane quella che sfrutta i canali informativi del proprio ateneo. Se ancora non si è giunti ad una decisione definitiva sull’università presso la quale ci si vuole iscrivere, in prospettiva, è utile accertarsi se esistono questi accordi, le banche che sono coinvolte (nella maggior parte dei casi si tratta di Unicredit e Bnl, e in misura minore anche Intesa SanPaolo) e se si potrà fare affidamento su un’offerta strutturata o su proposte con carattere sporadico e comunque fortemente condizionate dall’orizzonte temporale per potervi accedere (come ad esempio il Prestito BancoPosta Studi offerto da Poste Italiane e, per ora, valido fino al 31 dicembre 2014).

Caratteristiche dei prestiti per studenti

Il prestito d’onore per studenti rimane la forma più interessante dal momento che non sono richieste garanzie per la loro concessione, per cui i genitori non vengono coinvolti come garanti, ma non rappresenta la sola forma.

Per importi non elevati (di norma inferiori ai 5 mila euro) e con piani di ammortamento estremamente variabili, ma comunque inferiori al biennio, si può fare affidamento ad alcuni prestiti dedicati in modo particolare ai giovani. In questi casi bisogna avere come garanzia un reddito (vengono presi in considerazione anche contratti a progetto, e altre forme di lavoro atipico), oppure bisogna richiedere la firma di un garante.

I prestiti d’onore invece permettono di ottenere sia sul piano delle somme erogate che su quello dei piani di rimborso importi notevolmente maggiori. Sono previste anche delle condizioni particolarmente vantaggiose per quegli studenti che presentano un curriculum universitario di primo livello.

I prestiti a tasso zero per acquistare libri

Gli elevati costi dei libri hanno portato alla nascita di alcune tipologie di prestiti finalizzati proprio all’acquisto dei testi scolastici, di durata molto breve, ma che di contro non prevedono il pagamento di interessi.

Si tratta di forme di finanziamento che prevedono in media la possibilità di provvedere al rimborso del prestito in un arco temporale che oscilla tra i tre e i sei mesi. Per avere informazioni ed accesso al servizio, di norma gratuito e attivo subito dopo il pagamento dell’iscrizione universitaria, bisogna rivolgersi alle Biblioteche della propria Università, o agli appositi sportelli (generalmente collegati sempre alle biblioteche o al servizio studenti).

Esempi di prestiti per studenti

  • Bnl che si conferma una delle banche più attente e presenti anche per questo target di clientela, con numerose convenzioni attive presso le principali università. Numerose sono anche le possibili proposte: Bnl futuriamo oppure Sconto e Lode;
  • Unicredit prevede il CreditExpress per giovani (fino a 5 mila euro rimborsabili in max 36 rate), il CreditExpress Master (15 mila euro da rimborsare al max in 96 rate), mentre come prestito d’onore vero e proprio c’è Unicredit Ad honorem;
  • Prestito Intesa Bridge rappresenta una soluzione intermedia, in quanto rientra tra i prestiti a studenti ma passa attraverso le convenzioni con numerosi Atenei;
  • Findomestic propone un prestito personale adattabile al percorso formativo degli studenti, ma che di fatto, al di là del nome, rimane un prestito con carattere fortemente generico e tassi di interesse più elevati.

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