Banca Carrefour: guida ai prestiti personali

La riorganizzazione dei negozi Carrefour ha consentito alla “banca” di modulare al meglio l’offerta dei prodotti finanziari, con una scelta, per la sola parte dedicata al credito al consumo, di tantissimi prodotti che si sono andati ad aggiungersi ai finanziamenti per gli elettrodomestici ed il comparto scuola.

Si può incappare nell’errore di equiparare i prodotti e la funzione di Carrefour Banca con i servizi di natura finanziaria erogati dalle varie Coop, ma la struttura organizzativa e la compagine societaria fa sì che si tratti di due tipi di situazioni completamente differenti. Per comprenderlo basta proprio dare un’occhiata alla natura e alle finalità del prestito coop con i vari prestiti Carrefour.

Che tipi di finanziamenti si possono avere con Carrefour?

La scelta dei servizi finanziari è a tutto tondo, tipica di una vera banca. Al centro dell’offerta un ruolo di primo piano è ricoperto dal prestito personale, che consente di ottenere una somma fino a 30 mila euro (partendo da un minimo di 5 mila euro), restituibili in un massimo di 120 mensilità (a partire dalle 24 rate come minimo).

Questo tipo di prestito è infatti adattabile a qualsiasi esigenza, come l’acquisto dell’auto (nuova o usata), l’arredo casa, l’acquisto di elettrodomestici o a qualsiasi altro tipo di finalità che si intende realizzare. I tassi sono nella media, mentre non ci sono sconti sulle spese di istruttoria, inevitabilmente estremamente variabili, e con copertura assicurativa facoltativa.

Requisiti

Per poter richiedere i prestiti Carrefour banca basta essere maggiorenne, avere un reddito dimostrabile ed un conto corrente di appoggio per il pagamento tramite rid delle rate, purchè non sia stata superata l’età massima di 70 anni. Sul sito è presente un simulatore per calcolare approssimativamente l’importo della rata, e per avviare una richiesta di prestito si può iniziare la procedura online.

Opinioni e conclusioni

L’offerta dei servizi finanziari destinati al credito rimane eccessivamente ancorata alla forma più flessibile ma anche la meno tipica. Ma l’aspetto più criticabile rimane quello delle difficoltà che si incontrano nel voler approfondire le informazioni entrando più nello specifico del prodotto, oltre al fatto che, al di là della classificazione tra prestito personale, per auto, ecc, in sostanza non c’è alcuna differenza.


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