Prestiti e finanziamenti ‘bullet’: condizioni generali ed esempi

Lo scopo principale della tipologia di finanziamento bullet è quello di offrire immediata liquidità (vedi Prestiti online immediati), senza rinunciare ad un buon grado di personalizzazione delle condizioni economiche applicate, accettando però di far fronte ad un esborso di un certo rilievo. La struttura del finanziamento bullet prevede, per tutta la durata di ammortamento pattuita (normalmente si tratta di un finanziamento a breve, ma può arrivare tranquillamente anche a medio termine) che il finanziato paghi rate di soli interessi, mentre alla scadenza (oppure anche anticipatamente se previsto dal contratto) verrà rimborsato per intero il capitale concesso come finanziamento.

Chi può usufruire del finanziamento bullet?

Come si comprende dalla particolare definizione di finanziamento “proiettile”, si tratta di una tipologia di prestito o mutuo chirografario, che può essere richiesto solo da particolari categorie di soggetti, per lo più rappresentati da società ed aziende, ma anche da alcune categorie professionali, che vedono nelle rispettive casse previdenziali l’ente erogatore del prestito (a titolo di anticipo di “liquidazione”).

Tuttavia ciò che non cambia è il funzionamento delle modalità di rimborso, mentre sulle somme minime finanziabili, sui tassi di interesse e costi accessori collegati, e sulle possibili garanzie richieste, c’è una grande disparità di trattamento (aspetto ulteriormente complicato dalla forza contrattuale del richiedente rispetto alle banche di riferimento).

Caratteristiche generali del finanziamento bullet

Come accennato, le soglie minime finanziabili sono molto eterogenee, anche in funzione delle motivazioni che spingono alla richiesta di subitanea liquidità, come nel caso delle casse previdenziali che ne prevedono la possibilità, e per le quali si tratta di somme massime non molto elevate.

In questi casi ci si trova di fronte ad una struttura più simile alle cessione del quinto, che non sarebbe altrimenti disponibile come soluzione per la categoria professionale interessata (come ad esempio i notai, avvocati, ecc). La durata va dal breve periodo (in media 12 mesi) fino ad un massimo che non supera gli 8 anni. Il tasso applicato può essere sia fisso che variabile (il che spesso dipende dalla somma richiesta), con il primo che prevede rate variabili mentre il secondo rate stabili per la durata del rimborso.

Esempi di finanziamento bullet

Come banche in grado di offrire questa tipologia di finanziamento troviamo:

  • Finanziamento bullet Unicredit: durata massima di 12 mesi, accessibile anche per le aziende colpite da calamità naturali, o dalle associazioni no profit. Disponibilità sia con formula a tasso fisso che a tasso variabile, condizioni economiche negoziabili;
  • Finanziamento bullet Intesa sanPaolo: durata massima di 18 mesi, tasso sia fisso che variabile, con corsia preferenziale per il sostenimento di investimenti atti a ridurre l’impatto ambientale, efficienza energetica, ecc;
  • Finanziamento bullet Mps: durata massima 4 mesi, fino a 300 mila euro finanziabili, sia a tasso fisso che tasso variabile.

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