DeRev crowdfunding: come proporre il proprio progetto?

Nel 2012 Roberto Esposito ha creato una start up innovativa che ha portato alla nascita di quella che non è solo una piattaforma di crowdfunding, quanto un sistema di servizi digitali: come il consulting e il digital marketing.

Inevitabilmente però la maggiore visibilità spetta alla piattaforma di raccolta fondi dal basso denominata Derev, con sede in Napoli e Milano. Gli ambiti sui quali è più attiva sono soprattutto sport (vedi anche Finanziamenti del Credito Sportivo), cultura, no profit e innovazione. Nella sua vetrina virtuale troviamo progetti molto particolari, come il muro per Siani ed altre iniziative che vantano grande visibilità anche grazie ad alcune joint venture come ad esempio quella con Coca Cola.

Nell’arco di meno di 5 anni, Derev è cresciuta in modo notevole a livello europeo, potendo vantare un numero di utenti quasi al pari di quello di piattaforme più “anziane” come Kendoo ed altre piattaforme storiche di crowdfunding.

Vedi anche come funzionano i Finanziamenti per associazioni.

Come funziona il crowdfunding più il social media?

Come detto Derev non è solo una piattaforma di raccolta di fondi crowdfunding. Lo spazio digitale messo a disposizione dei propri utenti può infatti essere usato anche per testare dei progetti ottenendo feedback, commenti, suggerimenti, ecc.
Quello che bisogna fare, per esporre il proprio progetto, e trovare fondi consiste nel:

  • richiedere la consulenza gratuita da parte del team di Derev dopo essersi iscritto (consigliato ma non obbligatorio);
  • creare la campagna seguendo le indicazioni offerte sempre dal team preposto;
  • scegliere il tipo di raccolta fondi al quale si vuole accedere.

Per quest’ultimo punto è possibile selezionare tre differenti modalità che sono:

  1. All or nothing: 90 giorni di tempo per raggiungere l’obiettivo indicato nella raccolta, e se non si riesce i fondi vengono restituiti;
  2. Keep it all, con il quale tutto ciò che si raccoglie nei 90 giorni viene accreditato al promotore del progetto (anche se non si raggiunge l’obiettivo);
  3. Fundraising (accessibile solo a enti no profit, organizzazioni politiche, enti, ecc): funziona come il Keep it all, ma non è previsto un obiettivo o cifra minima e massima.

Dopo quest’ultima scelta si arriva alla fase più importante che è quella legata alla visibilità del progetto ; molto elevata grazie ad una rete di circa sei milioni di utenti. Il progetto viene fatto girare in maniera virale tramite il legame con i Social Media, aumentando notevolmente la possibilità di ottenere sostenitori e finanziatori. La rete serve anche per poter meglio definire le caratteristiche del progetto stesso.

Costo

Il servizio di supporto e assistenza del team è gratuito, ma per la raccolta fondi, a seconda del tipo scelto,si sostiene una commissione che va dal 4% al 9% (iva inclusa) sull’importo raccolto, che viene trattenuto prima di effettuare il versamento al progetto.

Conclusioni

Derev accetta una grande varietà di iniziative. E’ particolarmente utile per quanti necessitano di una rete di supporto, e di un team che dia sostegno e aiuti a dare sostanza ad idee e progetti.

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