Come funziona il prestito sociale Coop?

Una tipologia di investimento che ha riscosso da sempre un discreto successo è quello del prestito sociale coop, che viene spesso confuso come una sorta di “libretto di risparmio” o anche una specie di conto deposito, quando in pratica non rientra né nell’uno e né nell’altra forma.

Per prima cosa va detto che il prestito sociale non è una forma tipica del gruppo Coop, ma rappresenta una soluzione di approvvigionamento di liquidità tipica di tutte le cooperative che nel proprio statuto ne prevedano l’emissione. Inoltre comprenderne il funzionamento, è importante per poter anche determinare quanto è sicuro, e quindi eventualmente fare le scelte più opportune.

Il prestito sociale delle cooperative: un contratto di deposito “atipico”

Non si tratta di una forma di obbligazione, anche se funziona in modo analogo, ma soprattutto non è un tipo di deposito, quindi non è tutelato dal FITD. Come forme di tutela sulla sicurezza bisogna guardare alla solidità finanziaria della cooperativa che ne prevede l’emissione ed alla percentuale di “finanziamento” ovvero a quella che mette in relazione il capitale della cooperativa risultante dall’ultimo bilancio con la percentuale di prestito sociale attuale (non può superare tre volte il patrimonio per legge o, in alcuni casi e con ulteriori garanzie, fino a 5 volte): minore è la percentuale, rispetto alle “3 volte” previste dalla legge, e minore è il rischio di fallimento della società.

Quindi bisogna leggere il regolamento e controllare il tipo di impiego al quale è finalizzato il prestito sociale considerato che minore è la sua partecipazione a immobilizzazioni e maggiore è la facilità con cui vengono rimborsati i prestiti sociali. Ovviamente bisogna anche considerare i tassi di interesse.

Il prestito sociale coop: convenienza a seconda delle varie proposte

Guardando le condizioni applicate dalle differenti coop potrà capitare di domandarsi il perché non ci sono condizioni identiche, trattandosi di cooperative che comunque fanno capo comunque alla Coop. Ciò dipende dal regolamento interno, e dalle limitazioni che in esso sono introdotte. E questo fa capire anche il perché le condizioni cambiano nel corso del tempo (spesso sono frutto di vere e proprie modifiche del regolamento). Nel dettaglio di alcun proposte di prestito sociale coop:

  • Prestito sociale coop Nord est: la somma massima investibile è di 36 mila euro. Per importi inferiori ai 3 mila euro, il rendimento netto è di 0,52%; tra 3,001 e 16 mila euro si sale allo 0,81% netto; tra i 16,001 e i 27 mila euro si sale all’1,55% netto e per le somme fino a 36 mila euro si arriva al 2,29% netto;
  • Prestito sociale coop Lombardia: fino a 4 mila euro il rendimento netto è del 0,52%, quindi si sale allo 0,74% per le somme fino a 17 mila euro, e a 1,26% per quelle fino a 36 mila euro;
  • Prestito sociale coop adriatica: i rendimenti sono articolati su tre tranche. Fino a 15 mila euro il 0,66% netto; tra i 15,001 e i 25 mila euro i rendimento netto è di 1,33%; e sopra (fino a 36 mila euro) è del 2%.

Conclusioni sul prestito sociale coop

La capillarità degli sportelli coop, la comodità dell’impiego dei libretti per fare acquisti, sono tra le principali ragioni che hanno sostenuto la diffusione del prestito sociale. Tuttavia rimangono delle perplessità sia sull’assenza di forme di tutela “statali” come il Fitd che, soprattutto, sul livello di convenienza, con tassi che molto spesso sono inferiori o comunque in linea con quelli dei migliori conti deposito.


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